Sam Presti fa il punto sui Thunder

Oklahoma City si prepara a una nuova stagione e Sam Presti, nella sua consueta conferenza stampa pre-stagionale, ha affrontato tutti i principali temi che riguardano i Thunder. Dal futuro di Cason Wallace alle condizioni di Jalen Williams, passando per Chet Holmgren, Nikola Topic, Thomas Sorber e il 15° posto del roster ancora libero.

Il conto alla rovescia verso la stagione 2026/27 è ufficialmente iniziato.

Dopo un’estate caratterizzata da importanti cambiamenti all’interno del roster, Sam Presti ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione in vista dell’inizio del training camp. E, come spesso accade nelle sue conferenze, il General Manager dei Thunder ha fornito parecchi spunti interessanti sul presente e soprattutto sul futuro della franchigia.

Tra le tante questioni affrontate, una delle più importanti riguarda senza dubbio Cason Wallace.

“Crediamo in Cason”: il messaggio di Presti sulla situazione contrattuale

Cason Wallace è ancora in attesa di un’estensione contrattuale e la sua situazione rappresenta una delle ultime questioni aperte dell’estate di Oklahoma City.

Presti ha però voluto sottolineare quanto la franchigia creda nel giovane guard.

Parlando della cessione di Lu Dort, il GM ha spiegato:

“I think the greatest sign of respect we could have shown Cason is moving Lu in that trade.”

Presti ha poi aggiunto che Oklahoma City avrebbe potuto prendere altre strade, ma che la decisione rappresenta anche un messaggio molto chiaro nei confronti di Wallace: la squadra crede in lui e ritiene che possa avere un ruolo importante nel futuro dei Thunder.

“We think you can have a great role on this team. We believe in you as a player.”

La cessione di Dort, dunque, non è stata solamente una scelta legata alla situazione finanziaria della squadra. Per Presti rappresenta anche un modo per dare spazio e responsabilità a Wallace.

La trattativa per l’estensione è ancora in corso, ma il messaggio sembra essere piuttosto chiaro: OKC vuole che Cason Wallace faccia parte del prossimo capitolo della squadra.

Wallace, Ajay Mitchell e Jared McCain: più responsabilità

La partenza di Dort, Isaiah Joe e Aaron Wiggins ha inevitabilmente lasciato minuti importanti da distribuire.

Presti ha indicato proprio Cason Wallace, Ajay Mitchell e Jared McCain come tre giocatori destinati ad assumere responsabilità maggiori nella prossima stagione.

Non si tratta solamente di sostituire i minuti lasciati liberi dai giocatori partiti: Presti si aspetta anche una crescita reale nella produzione dei tre giovani.

Wallace appare il candidato principale per un posto da titolare, mentre Mitchell e McCain potrebbero avere un ruolo più importante all’interno della seconda unità.

Per McCain, in particolare, Presti ha voluto sottolineare che il suo valore va ben oltre il tiro da tre punti, definendolo un “winning player” e lasciando intendere che i Thunder vedono diverse possibilità per utilizzarlo.

Jalen Williams: “He looks fantastic”

Se c’è una notizia capace di far sorridere i tifosi dei Thunder, è quella relativa a Jalen Williams.

J-Dub ha trascorso gran parte della scorsa stagione alle prese con problemi fisici, in particolare agli hamstring, che lo hanno limitato a sole 33 partite di regular season e appena cinque gare di playoff. La sua assenza nella serie contro San Antonio ha avuto un peso enorme sul percorso dei Thunder.

Presti ha però fornito un aggiornamento estremamente positivo.

“He looks fantastic. He looks great and is playing great. We look forward to him being himself again.”

Il GM ha spiegato che l’obiettivo durante l’estate è stato analizzare nel dettaglio il problema e utilizzare tutti gli strumenti disponibili, tra dati, analisi e tecniche differenti, per permettere a Williams di tornare completamente a disposizione.

E non si tratta solamente di ciò che J-Dub porta direttamente a livello statistico.

Secondo Presti, Williams ha un’influenza enorme anche sui compagni:

“I don’t know if there’s a guy who has a bigger influence on the different roles other people play and how those roles change when he’s out there because he’s so versatile and impactful.”

Un Jalen Williams sano, quindi, non significa semplicemente recuperare il secondo miglior giocatore della squadra: significa riportare al loro massimo livello anche molti dei giocatori che gli stanno intorno.

Chet Holmgren non ha bisogno di motivazioni

Uno degli argomenti più attesi era inevitabilmente Chet Holmgren.

La sua postseason si era conclusa con una gara 7 complicata contro San Antonio, nella quale aveva segnato solamente quattro punti. Da quel momento sono nate inevitabilmente domande sulla sua capacità di reagire a una serie nella quale Victor Wembanyama aveva avuto un impatto enorme.

Presti, però, non sembra avere alcun dubbio sulla risposta di Chet.

“Chet needs no motivation.”

Il GM ha descritto Holmgren come un giocatore estremamente competitivo, non solamente durante le partite ma anche nella preparazione e nella mentalità con cui affronta il proprio lavoro.

Presti ha ricordato inoltre che la stagione 2025/26 di Chet è stata tutt’altro che negativa: secondo nella corsa al Defensive Player of the Year, All-Star per la prima volta, All-NBA e ancora una volta elemento centrale della miglior difesa della lega.

“He didn’t play his best basketball in that series.”

Ma per Presti è proprio questo il percorso che devono affrontare i grandi giocatori: vivere momenti difficili, affrontarli, imparare e migliorare.

E soprattutto, il GM non considera Chet vicino al suo massimo.

“Chet’s going to get better for many, many years from here.”

Presti ha infatti spiegato che la maggior parte dei giocatori del roster è ancora a tre o quattro anni dal raggiungimento del proprio picco, un’affermazione particolarmente significativa considerando l’età del gruppo.

Nikola Topic e Thomas Sorber: nessuna fretta

Presti ha poi parlato dei due giovani che maggiormente hanno bisogno di un percorso graduale per tornare in campo: Nikola Topic e Thomas Sorber.

Entrambi inizieranno il training camp con delle limitazioni.

Per Topic, reduce da un percorso complicato anche a causa dei problemi fisici e dell’intervento chirurgico alla schiena, il rientro sarà gestito con prudenza.

Stesso discorso per Sorber, che ha saltato la stagione 2025/26 dopo la rottura del legamento crociato anteriore e ha successivamente affrontato un’altra procedura al ginocchio.

L’idea della franchigia è quindi quella di non accelerare artificialmente il processo di recupero.

Presti ha parlato di due giocatori che hanno perso moltissimo tempo di sviluppo e che necessitano di essere reinseriti progressivamente.

Il messaggio, in questo caso, è semplice: nessuna fretta.

E il 15° posto del roster?

Un’altra questione interessante riguarda il posto ancora disponibile nel roster.

Oklahoma City ha ancora la possibilità di aggiungere un 15° giocatore, ma Presti non sembra intenzionato a prendere una decisione solamente per riempire lo slot.

“We’re always going to be open-minded looking at it.”

Il GM ha spiegato che i Thunder vogliono valutare tutte le possibili modalità per creare valore attraverso quel posto, aggiungendo però che nella decisione esiste anche una componente finanziaria.

In sostanza, il 15° spot rimane uno strumento di flessibilità per la franchigia.

OKC potrebbe utilizzarlo subito oppure aspettare e vedere cosa offrirà il mercato durante la stagione.

Quanto conta Shai nelle decisioni della franchigia?

Un altro passaggio interessante della conferenza ha riguardato Shai Gilgeous-Alexander e il rapporto con il front office.

Presti ha confermato di avere un dialogo con il due volte MVP durante l’offseason.

“We talk. I wouldn’t say regularly, but we have a good dialogue.”

Il GM ha però precisato di non voler mettere Shai nella posizione di dover prendere una posizione su una determinata operazione che potrebbe coinvolgere direttamente un suo compagno di squadra.

Allo stesso tempo, Presti ha spiegato di voler conoscere il suo punto di vista.

“I always wanna know what he thinks.”

Secondo il GM, SGA ha una prospettiva particolare e le conversazioni con lui sono professionali: i migliori giocatori, secondo Presti, devono essere problem solver, non persone che alimentano problemi.

Il futuro economico dei Thunder resta un tema centrale

Dietro molte delle decisioni prese durante l’estate c’è naturalmente anche la situazione finanziaria della franchigia.

La cessione di Dort, Joe e Wiggins ha modificato sensibilmente la composizione del roster e ha permesso a Oklahoma City di alleggerire la propria situazione salariale.

Ma Presti non ha promesso che la squadra manterrà per sempre ogni elemento dell’attuale roster.

Il punto è che con Shai Gilgeous-Alexander, Jalen Williams e Chet Holmgren che entrano progressivamente nelle fasce salariali più alte, mantenere contemporaneamente tutto il supporting cast diventerà sempre più complesso.

Presti ha quindi continuato a parlare di flessibilità e di costruzione a lungo termine, piuttosto che di una squadra destinata a rimanere immutata.

Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti della situazione attuale: i Thunder hanno già costruito un nucleo da contender, ma ora devono continuare a evolverlo mentre aumentano i costi.

Presti: possiamo ancora migliorare

Al di là delle singole questioni, il messaggio generale della conferenza è stato estremamente chiaro.

Oklahoma City non considera la squadra arrivata al suo punto massimo.

Presti ha sottolineato che diversi giocatori sono ancora lontani dal loro prime e che la crescita interna del gruppo rappresenta una parte fondamentale del progetto.

Questo significa che la prossima stagione non sarà solamente quella del ritorno di Jalen Williams o della risposta di Chet dopo la postseason contro San Antonio.

Sarà anche la stagione in cui Cason Wallace, Ajay Mitchell, Jared McCain, Nikola Topic, Thomas Sorber e gli altri giovani dovranno dimostrare di poter trasformare il potenziale in produzione concreta.

Ed è proprio qui che si trova la sfida di Sam Presti.

Dopo aver costruito una squadra capace di vincere un titolo e di rimanere competitiva ai massimi livelli, il GM dei Thunder deve ora riuscire a mantenere l’identità della squadra mentre il roster cambia inevitabilmente.

Un pensiero anche per Russell Westbrook

Infine, Presti ha dedicato parole particolarmente significative a Russell Westbrook, che nelle scorse settimane ha annunciato il ritiro.

Il GM ha definito quella di Westbrook una carriera da Hall of Fame, sottolineando quanto sia significativo per Oklahoma City aver ospitato una parte così importante della sua carriera.

Presti ha raccontato di aver appreso del ritiro mentre si trovava in Italia e di aver successivamente parlato con Westbrook.

Per quanto riguarda un eventuale riconoscimento ufficiale da parte dei Thunder, invece, la franchigia sta ancora valutando come procedere.

L’idea è quella di organizzare qualcosa che sia all’altezza dell’importanza di Westbrook nella storia della squadra, ma senza fare le cose di fretta.

Il prossimo appuntamento è il Media Day

La conferenza di Sam Presti ha quindi aperto ufficialmente la stagione 2026/27 dei Thunder.

Ora il prossimo appuntamento sarà il Media Day del 28 settembre, quando toccherà a Mark Daigneault e ai giocatori parlare direttamente con la stampa.

Poi sarà finalmente il momento di tornare sul parquet.

Il primo appuntamento della preseason è fissato per il 6 ottobre contro i New Orleans Pelicans.

E dopo un’estate fatta di cambiamenti, dubbi e decisioni difficili, Oklahoma City si prepara a scoprire quanto possa essere forte la nuova versione dei Thunder.

Una cosa, però, sembra essere rimasta invariata: Sam Presti continua a credere fermamente nel progetto.

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