EXIT INTERVIEWS 2026

Con la stagione andata ufficialmente in archivio si sono tenute le classiche interviste di fine anno con coach e giocatori a parlare con la stampa. Ecco a seguire le dichiarazioni più importanti. 

Coach Daigneault: “Penso che si possa essere allo stesso tempo delusi e anche orgogliosi del percorso fatto. Siamo incredibilmente orgogliosi di questa stagione e di allenare questa squadra. Non c’è squadra che vorrei allenare se non questa. Preferisco svegliarmi oggi eliminato dai playoff allenando questa squadra piuttosto che allenare qualsiasi altra squadra. Chet? Se ha faticato in questa serie è colpa mia. Ogni minuto in cui è stato in campo quest’anno siamo stati la miglior squadra della western conference”.

Shai: “Gli infortuni non sono mai stati un alibi per noi. Quest’anno è andata così, per fortuna abbiamo un roster con tanti ragazzi di talento. La stagione la considero un fallimento nel momento in cui non sono riuscito a raggiungere quello che volevo. Ho fallito nel mio obiettivo. Guardando il lato positivo ho sempre avuto miglioramenti dopo i fallimenti. L’assenza di JDub? Non averlo avuto praticamente per tutto l’anno è stato un inferno. È un giocatore unico. È un realizzatore da venti punti di media a partita, può marcare chiunque dall’1 al 5, la scorsa stagione è stato un All Star e ha ricevuto riconoscimenti sia per l’attacco che la difesa. Il tutto a 24 anni. Avere un giocatore di questo tipo è un lusso e quest’anno purtroppo non l’abbiamo avuto. Su quali parti del mio gioco devo migliorare? Non ci ho ancora pensato. Le questioni legate al roster? Non ho il tempo né l’energia per fare il lavoro di Sam nella mia vita quotidiana”.

JDub: “Essere stato fuori per gran parte della stagione è stato frustrante. Tutti mi sono stati vicino e penso che se fossi stato altrove non sarebbe stata la stessa cosa. Abbiamo calcolato quando potevo rientrare e ci abbiamo provato in gara-6 quando abbiamo avuto la prima chance di chiudere la serie. È stato un rischio calcolato. Tutti sapevano che non era la miglior versione di me quella scesa in campo. Abbiamo seguito tutti i protocolli ed è stato un rischio calcolato. Non aver potuto scendere in campo con i miei compagni è stato un vero schifo. Onestamente non so quante squadre esistono in grado di portare a gara-7 gli Spurs con tutti gli infortuni che abbiamo avuto noi. Penso che il nostro sia stato già un grande risultato e ne trarremo beneficio. Se me lo si chiede penso che se non fossi stato infortunato avremmo vinto la serie”.

Chet: “Nel complesso sono orgoglioso di come abbiamo lottato di squadra durante tutta la stagione. I pochi tiri di gara-7? C’erano sicuramente opportunità per tentare più tiri che non ho colto. E quella è un’area in cui devo migliorare. I complimenti di Shai e di coach Daigneault? È sempre bello riceverli da chi è talentuoso in quello che fa. La loro guida mi ispira a migliorare. 

Dort: “Le sensazioni che proviamo ora dopo la sconfitta di ieri notte ce le dovremo portare nella prossima stagione. Il contratto? Io voglio restare qui e farò qualsiasi cosa pur di restare. Non abbiamo ancora parlato, ma questa organizzazione mi ha dato tanto, così come questa città, sia come giocatore che come persona. Per me OKC è casa mia”.

Hartenstein: “Nessuno avrebbe voluto avere problemi di infortuni. Nella sfortuna è comunque servito per testare qualcuno di noi in queste situazioni. Siamo cresciuti come squadra nonostante la sconfitta. Il legame che ho creato con la città è stato molto intenso e veloce. Non ho ancora pensato al contratto, abbiamo perso solo ieri sera. Amo questa città e questa organizzazione. È tutto in mano loro (c’è una team option da esercitare). Sam parlerà con i miei agenti e vedremo cosa succederà. Alla fine questa lega è un business. Qualsiasi cosa accadrà sono comunque grato”. 

Caruso: “L’amarezza di aver perso quando sai di avere una squadra in grado di vincere il titolo me la porterò dietro per un po’. D’altronde ogni anno è così: una squadra vince e le altre 29 perdono”. 

Mitchell: “Nonostante i tanti infortuni abbiamo dato il massimo. Il mio polpaccio va meglio giorno dopo giorno. La mia stagione? Ero semplicemente fiducioso del lavoro svolto durante la off season. 

Wallace: “Non cerchiamo alibi negli infortuni. Sono certo che chiunque dei miei compagni avrà risposto che la nostra mentalità è “avanti il prossimo” per sostituire chi non può giocare. Il rinnovo del contratto? Non sono uno che ragiona in base ai soldi. La cosa più importante per me è poter essere competitivo e vincere”.

McCain: “Questi primi mesi a OKC sono stati piuttosto folli. Non ho mai avuto aspettative per me stesso arrivando qui. Una volta che ho capito che potevo fornire un po’ di aiuto a questa squadra ho pensato “Okay lasciami fare”. Voglio fare qualsiasi cosa possa aiutare questa squadra a vincere”. 

JWill: “In estate lavorerò tanto. Non mi da fastidio che la gente mi chiami l’altro Williams. Mi hanno chiamato in modi molto peggiori nelle ultime ore. 

Joe: “Da professionista e agonista è stato frustrante non trovare spazio nelle rotazione dei playoff più si andava avanti. Ma in quel momento il mio compito era quello di trovare un modo per aiutare la squadra a vincere. Il coach è stato chiaro a riguardo e questa è una delle sue migliori qualità. Questa estate lavorerò sul mio tiro, muovermi di più per crearmi spazio, rilasciare il pallone più velocemente e aumentare il volume dei tiri che prendo”.

Wiggins: “Questa estate lavorerò su tutto. Quest’anno ho trovato meno spazio, ma nulla è permanente. Non ho dato il mio meglio e quindi non ho avuto i minuti che potrei essere in grado di avere se gioco come so. Le difficoltà di questa stagione mi hanno comunque aiutato a capire quanto sia innamorato del basket”.

Kenrich: “Non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ma ci sono tante ragioni per cui essere contenti di ciò che abbiamo costruito. Ci dà motivazione per tornare l’anno prossimo. Il mio contratto? Ce la team option, non è un segreto che io voglia restare qui. L’ambiente è il massimo, mi trovo bene con tutti e la cultura di questa franchigia è speciale. Un messaggio per Chet? Posso solo dirgli di restare se stesso. Non abbiamo bisogno che sia qualcuno che non è. Rimane un giocatore clamoroso e uno dei miei compagni di squadra preferiti. Non solo lui, ma tutti noi prenderemo l’esito di questa serie come motivazione per migliorarci”.

Topic: “Sto bene, voglio migliorare durante l’estate e per questo giocherò in Summer League. Mi vedo come un ulteriore ball-handler di questa squadra”. 

Sorber: “Ho imparato a essere molto paziente quest’anno. Poter far parte di questo gruppo è una benedizione. Vorrei giocare in Summer League ma non conosco ancora la mia tabella di marcia per poter tornare in campo. 

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