Gli Oklahoma City Thunder ripartono da campioni NBA in carica, ma per Sam Presti il nuovo titolo è solo il punto di partenza. Nella conferenza stampa preseason 2025-26, il GM dei Thunder ha ribadito i valori cardine della franchigia, risposto alle domande più spinose sul CBA e sul “second apron” e dato aggiornamenti su infortuni, costruzione del roster e il progetto della nuova arena. Ecco di seguito le dichiarazioni più interessanti nelle quasi due ore di conferenza.
“Il processo non è finito”
“È stato ben documentato che l’anno scorso è stata una stagione speciale. Ma il processo per diventare una grande squadra non è terminato. Dobbiamo lasciarci alle spalle il successo dell’anno scorso, altrimenti ci bloccherà.”
Parole nette: per Presti, il pericolo non è solo la concorrenza, ma in primo luogo l’autocompiacimento. L’unico modo per restare ai vertici è considerare il titolo come una tappa, non come la destinazione finale.
Identità e valori
“C’è una chiara identità in questa squadra. C’è durezza, autosufficienza, e un senso essenziale di bontà.” Per Presti, la cultura resta la bussola che deve guidare la franchigia anche ora che si appresta ad affrontare la stagione da campione in carica.
Sulla cerimonia della consegna degli anelli e del banner durante l’Opening Night
“Sono sicuro che sarà una grande serata. Siamo estremamente fortunati a prenderne parte. Penso che tutti saranno entusiasti.”
Ha poi aggiunto un commento su quella che sarà la partita (contro gli Houston Rockets):
“Ci troveremo davanti una squadra molto forte e difficile da affrontare.”
Shai Gilgeous Alexander in versione leader
Sam Presti ha lodato Shai, sottolineando il suo ruolo chiave nella squadra:
“Non solo è emerso come un grande giocatore, ma anche come un grande leader.”
Jalen Williams e il recupero
Riguardo al polso operato di JDub:
“Ha fatto tutto ciò che poteva l’anno scorso. In qualche modo penso che questo possa aver accelerato il suo sviluppo.” Il rientro è previsto per l’inizio della stagione, con aspettative di ulteriore crescita.
Chet Holmgren: “Può solo migliorare”
Sul lungo, al secondo anno vero di NBA:
“Quello che ha fatto l’anno scorso dopo l’infortunio è stato notevole. Può solo migliorare.” Holmgren resta uno dei cardini della crescita dei Thunder, con margini ancora inesplorati a causa dei due gravi infortuni patiti.
Rinnovi di Shai, JDub e Chet: la visione a lungo termine
Sam Presti ha ribadito l’importanza di mantenere un nucleo solido e coeso per il futuro dei Thunder. Nonostante le sfide imposte dal nuovo CBA, ha sottolineato che i rinnovi dei tre giocatori chiave sono fondamentali per la sostenibilità e il successo a lungo termine della squadra.
“Abbiamo preso decisioni finanziarie strategiche per garantire che i nostri giocatori chiave rimangano con noi. Questi rinnovi riflettono il nostro impegno a costruire una squadra vincente e a lungo termine.” Con un impegno complessivo di 822 milioni di dollari, i Thunder si sono assicurati i loro big three fino alla stagione 2030-31.
CBA e continuità del nucleo
Presti ha chiarito che le nuove regole non impediranno a OKC di confermare i giocatori chiave: “Non c’è nulla per quanto riguarda il ‘second apron’ che ci proibisce di trattenere chiunque vogliamo.”
OKC nuova “dinastia”?
Un commento anche sul concetto di dinastia per i Thunder: “Penso che per ogni squadra che ha vinto negli ultimi 6-7 anni sia stata detta la stessa cosa.”
Il GM ha poi aggiunto di essere confuso riguardo a come alcuni affermano che OKC sia sul punto di aprire una dinastia, mentre altri sostengono che il nuovo CBA smembrerà la squadra:
“Mi sorprende come ci siano persone che dicono che siamo a un passo dalla dinastia e altre che dicono che il CBA ci costringerà a smontare il core.”
Profondità del roster
Con la stagione di Sorber già finita, il GM ha voluto spostare i riflettori su un altro lungo:
“Non parliamo abbastanza di Branden Carlson.” Una frase che apre la porta a un suo maggiore utilizzo.
La nuova arena di OKC
Infine Presti ha parlato anche del progetto riguardante la nuova arena, evidenziando il suo ruolo nel processo:
“Sono molto fortunato a poter vivere in prima persona questo processo. Ho imparato tantissimo… credo in generale di essere affascinato dal costruire cose.”
Ha poi sottolineato l’importanza della qualità e dell’impatto per la comunità:
“Penso che la cosa più importante sia la qualità… Vogliamo avere qualcosa di duraturo e che serva la comunità.”
