Dopo una stagione storica culminata con il titolo NBA 2025, Sam Presti e il front office dei Thunder si ritrovano in una posizione inedita: gestire il Draft da campioni in carica.
Con un core giovane ma già affermato, l’obiettivo ora è pescare valore complementare, senza compromettere gli equilibri, ma continuando a costruire in ottica futura. Con la pick 15 e la possibilità di muoversi (in particolare verso il basso, magari alla 24 o con un trade down), ecco i profili fattibili, realistici e molto da Presti da tenere d’occhio nella notte del Draft.
I LUNGHI – LA PRIORITÀ
Thomas Sorber – C, Georgetown
Lungo potente, pronto fisicamente, dominante a rimbalzo e molto presente in area. Non ha grandissime doti di verticalità o creatività, ma è un rim protector efficace e sa stare nel sistema.
Fit: un perfetto cambio per Chet, ma anche in grado di affiancarlo contro lunghi fisici. Giocatore utile fin da subito.
Ryan Kalkbrenner – C, Creighton
Esperienza da vendere, ottima protezione del ferro, buon tiro da fuori. Un lungo che sa eseguire, con letture da veterano e una solidità che farebbe comodo a qualsiasi contender.
Fit: ideale per un backup stabile e disciplinato. Meno upside, ma tanta affidabilità.
Maxime Raynaud – C, Stanford (Francia)
Classico lungo europeo con mani educate, QI cestistico alto e passaggi da regista. Meno esplosivo, ma molto funzionale in un contesto organizzato come quello dei Thunder.
Fit: interessante come profilo tattico, perfetto in second unit e con margini di crescita.
Joan Beringer – PF/C, Francia
Atletismo, istinti e potenziale. Beringer è ancora grezzo ma ha il fisico da NBA e un upside che potrebbe fare gola a chi cerca il prossimo “progetto” lungo.
Fit: è un profilo da sviluppo nel lungo periodo, ma potrebbe esplodere.
TALENTO PURO – SE SCENDONO, VAI E PRENDILI
Derik Queen – PF/C, Maryland
Un giocatore old school che però ha visione, tecnica e tanta personalità. Non brilla per atletismo, ma in attacco sa creare vantaggi da post, ha mani educatissime e vede il gioco come un esterno.
Fit: può diventare un secondo fulcro offensivo nei minuti in cui SGA e J-Dub rifiatano. Intrigante.
Collin Murray-Boyles – PF, South Carolina
Energico, esplosivo, undersized ma con grandissimo motore. Ama attaccare dal palleggio, difende bene su più ruoli e gioca duro ogni possesso.
Fit: perfetto per Daigneault. Giocatore molto da OKC, occhio se dovesse scendere.
WINGS E FORWARDS – IL COLLANTE CHE MANCA?
Nique Clifford – SG/SF, Colorado State
Non fa rumore, ma fa tutto bene. Buon difensore, atletico, disciplinato, con discreto tiro. Non un creatore, ma uno che migliora i compagni.
Fit: un 3&D silenzioso. Ottimo da inserire in una contender.
Cedric Coward – SF/PF, Washington State
Giocatore molto intelligente, ottimo passatore per il ruolo, difensivamente versatile. Non ha grandi numeri ma sa eseguire ed è sempre nel posto giusto.
Fit: potrebbe essere il nome perfetto per OKC se si resta alla 15 o si scende poco. Profilo super-thunder.
Rasheer Fleming – PF, St. John’s
Esplosivo, verticale, super attivo. Ancora rozzo tecnicamente, ma con un motore che raramente si vede.
Fit: sviluppo da lungo termine, ma upside da rotazione atletica con impatto a rimbalzo e in difesa.
FOCUS TRADE-UP: IL PROFILO DI KHAMAN MALUACH
Tra le tante voci che circolano nei giorni che precedono il Draft, una inizia a prendere sempre più forma: OKC starebbe valutando l’ipotesi di salire nel Draft con una trade-up mirata. E il nome che spicca in cima alla lista è quello di Khaman Maluach, lungo sud-sudanese cresciuto nell’NBA Academy e tra i prospetti più intriganti dell’intera classe 2025.
Maluach è un 7-footer moderno, mobile, con istinti difensivi naturali e una rara fluidità per la sua taglia. Ha già esperienza internazionale (Sudan del Sud, Mondiali e Olimpiadi) e ha mostrato lampi di potenziale sia come rim protector che come tiratore in catch-and-shoot. Il suo profilo è ancora molto acerbo a livello tecnico e fisico, ma il potenziale è quello di un difensore d’élite, capace di coprire l’area e cambiare su più ruoli grazie alla sua mobilità.
Per i Thunder, che hanno già una struttura vincente e un frontcourt guidato da Chet Holmgren, Maluach rappresenterebbe una scommessa sul lungo periodo. Non arriverebbe per contribuire subito, ma per essere sviluppato con calma in un sistema che valorizza proprio i lunghi moderni, mobili, intelligenti. Il concetto non è quello di affiancare un altro Chet, ma piuttosto di garantirsi una seconda torre futuribile, che possa proteggere il ferro, correre in transizione e, un domani, giocare anche accanto a Chet in quintetti extra-lunghi.
OKC ha tutti gli asset per salire di qualche posizione: la pick 15, scelte future, contratti di rotazione. Se Maluach dovesse scendere attorno alla 8–10, non è affatto escluso che Presti decida di muoversi per aggiungere un potenziale unicorno al roster campione NBA.
Conclusione
Per scoprire cosa accadrà l’appuntamento è per la notte tra mercoledì e giovedì per il primo giro e la notte tra giovedì e venerdì per il secondo.
