AL VIA LA STAGIONE CON SAM PRESTI

Suona la campanella in casa Thunder. Perlomeno per Sam Presti che, in attesa del ritrovo della squadra fissato per il prossimo 30 settembre, si è presentato in conferenza stampa per dare ufficialmente il via alla nuova annata.

Di seguito le parole più interessante del GM di Oklahoma City.

Sulla stagione in arrivo: “Negli ultimi 16 anni una delle cose che abbiamo imparato è che ogni stagione è un capitolo a sé stante. Quello che sappiamo è che quest’anno avremo l’opportunità di scrivere il diciassettesimo. Non pensiamo di avere il diritto di partire in prima fila per quanto fatto durante la scorsa stagione e non ci aspettiamo nulla in alcun modo. Ci siamo concentrati sull’essere apripista anziché semplici osservatori, quest’anno però ci troveremo a ricominciare da capo con la mentalità di un principiante, fissando una tela bianca da dipingere. Non ci sono regole o aspettative, dovremo essere solo curiosi e aperti su ogni segnale che la squadra ci manderà nel corso del tempo. Dovremo passare attraverso alcuni step, anche se questo vorrà dire non ottenere immediatamente i benefici sperati. In alcune circostanze dovremo perdere una battaglia per arrivare a vincere la guerra e penso che ciò sia salutare per noi. Vogliamo tutti far parte di qualcosa di grande e duraturo nel tempo ed è su questo che ci concentreremo. Abbiamo una squadra giovane e ambiziosa che si impegna costantemente. Quello che stiamo cercando di fare è essere l’eccezione a una regola secolare negli sport professionistici, secondo la quale non puoi vincere con squadre giovani. Come organizzazione siamo abituati a combattere per ritagliarci il nostro spazio e anche quest’anno lo dovremo fare. Non abbiamo la bacchetta magica qui in Oklahoma, dobbiamo guadagnare il diritto di considerarci arrivati al top della Western Conference”.

Sul successo della scorsa stagione: “La squadra ha fatto un ottimo lavoro concentrandosi sugli standard fissati all’interno del gruppo e non sulle voci arrivate dall’esterno. È notevole che un gruppo di ragazzi così giovani abbia questa mentalità. Dovremo impegnarci a preservarla nel corso del processo di crescita. Essere nella Western Conference ha sicuramente avuto un impatto positivo, accelerando la nostra curva di sviluppo”.

Sulle aspettative: “La sfida per noi sarà quella di rimanere fedeli al nostro DNA e al modo in cui pensiamo di sviluppare e far crescere la squadra, indipendentemente dalle aspettative esterne che ci verranno imposte. Questo è il nostro lavoro.”

Sulle aggiunte di Hartenstein e Caruso come segno di continuità: “Sarà più importante sapere cosa ci rallenterà piuttosto che sapere cosa ci servirà per accelerare. Dovremo essere pazienti con questo gruppo”.

Sui tifosi: “Quando parlano di questa franchigia non si limitano a dire che sono emozionati per la nuova stagione, ma che la squadra ha contribuito nel cambiare in meglio la città”

Su Shai: “È stato grandioso vedere la crescita che ha avuto, sia come giocatore che come persona, in così poco tempo. È un ragazzo speciale per come ha affrontato questo cambiamento”.

Su Holmgren: “È estremamente ambizioso. Nessun altro dedica così tanto tempo a parlare e pensare al proprio lavoro. Si allena duramente e quando scende in campo è pronto a fare qualsiasi cosa pur di aiutare la squadra a vincere”.

Su JDub: “La sua crescita sarà importante e può prendere svariate strade vista la sua versatilità di gioco. La cosa più importante è però essere costanti e mantenere quel livello di competitività mostrato l’anno scorso, giocando al massimo ogni partita su entrambi i lati del campo”.

Su Dort: “Per molti aspetti del gioco è il cuore pulsante della squadra. Il suo approccio, la sua costanza, la sua fisicità e la sua determinazione sono fondamentali per i compagni. È arrivato dal nulla, da undrafted e grazie alla sua predisposizione al lavoro si è guadagnato quello che ha oggi”.

Su Wallace: “Siamo entusiasti per come ha giocato l’anno scorso. Per essere un rookie ha avuto molti minuti a disposizione ed è stato chiamato in causa in situazioni molto importanti, il che ha un grande valore”.

Su JWill: “Questa estate si è allenato tanto in palestra qui a Oklahoma City. Grazie al suo approccio, al suo spirito competitivo e al suo altruismo aiuterà la squadra a vincere partite”.

Su Topic: “Ha un’ottima mentalità e la stoffa giusta per sfruttare al meglio questa finestra di tempo che ha a disposizione prima di poter tornare in campo”.

Su Caruso e un possibile rinnovo: “È abbastanza chiaro che soddisfa molti dei criteri richiesti da questa squadra ed è per questo motivo che lo abbiamo voluto. Quando sarà il momento, ne parleremo. Per ora non possiamo fare nulla fino a dicembre”.

Su Hartenstein: “È un giocatore che si sposa molto bene per il modo in cui giochiamo a basket. È solo un caso che sia un lungo. Lo avremmo voluto anche se fosse stato alto un metro e novanta”.

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close