Tempo di exit interviews in casa Thunder dopo l’eliminazione contro i Dallas Mavericks nel secondo turno playoff che ha messo fine alla stagione.
Coach Daigneault: “Voglio ringraziare i nostri tifosi. È chiaro che si sia creato un rapporto speciale. Un grazie anche ai miei giocatori. Sono un gruppo unico che ha disputato una splendida stagione. Crediamo di essere in fase di costruzione di qualcosa di importante. Mancati interventi durante la trade deadline? Credevamo di avere tutto ciò che ci serviva”.
Shai: “Siamo tutti molto uniti. Fin dal primo giorno in cui sono arrivato a OKC ho avvertito questa sensazione. Negli anni, più la squadra si ringiovaniva e più siamo diventati uniti l’uno con l’altro. È stata una stagione estremamente divertente. Parte tutto da qui: quando vai a lavorare e non ti sembra di andare a lavorare. Divertendosi tutto diventa più facile. La chimica di questo gruppo è unica, un qualcosa che non avevo mai provato all’interno di una squadra di pallacanestro e che non do per scontato. Siamo come un gruppo di bambini delle scuole elementari. In estate lavorerò sulla mia efficienza e sulla difesa. Continuerò ad assicurarmi che il mio gioco non ostacoli lo sviluppo dei miei compagni di squadra. Se vogliamo possiamo vincere il titolo”.
Holmgren: “È difficile spiegare a parole la chimica di questa squadra. Siamo un gruppo speciale. Lavorerò per tornare migliorato in ogni aspetto del gioco. Per questo amo la off season, perché ti permette di migliorare. Ora che ho giocato i playoff ho un’idea chiara di come ci si sente. La cosa che ho imparato dall’aver giocato tutte e 82 le partite di stagione regolare è che ti sfinisce sia a livello fisico che mentale e che recuperare durante i back-to-back è impossibile”.
JDub: “Siamo molto legati ed è difficile replicare una cosa simile. È un legame che si è creato genuinamente ed è diventato sempre più forte. Il pubblico che abbaiava? Spero sia qualcosa che continui. Le critiche perché sono troppo attivo sui social non mi toccano. Ho giocato i playoff, sono stato un elemento chiave della squadra più giovane della lega ad aver chiuso al primo posto la stagione regolare e ad aver vinto una serie. Penso che dopo la sconfitta con Dallas sentiamo tutti d’aver lasciato qualcosa per strada e questo è importante. Aver avuto la stagione che abbiamo avuto ed essere delusi dal risultato finale è qualcosa di positivo per il futuro”.
Dort: “Sono orgoglioso di quanto fatto in questa stagione. Ci siamo sempre battuti. Abbiamo fatto un grande step rispetto all’anno scorso e non vedo l’ora di vedere cosa faremo l’anno prossimo. La sconfitta contro Dallas fa male, ma dovremo usare tutto ciò come motivazione per fare meglio. In estate lavorerò su ogni aspetto del gioco e di affinare ogni dettaglio. Sicuramente sarò sempre lo stesso giocatore, non posso trasformarmi in Shai durante l’offseason. La sfida con Doncic è stata dura e mi ha reso migliore”.
Giddey: “Questa stagione è stata come le montagne russe. Certi giorni non avevo la forza per alzarmi dal letto ma per fortuna sono circondato da persone che mi vogliono bene e da compagni fantastici. I playoff sono come una partita a scacchi e gli allenatori fanno i loro aggiustamenti. Lavorerò in estate per non trovarmi più nella stessa situazione. Sono contento per Joe che è partito titolare in due partite di post season. Che giochi 5 o 40 minuti cerco sempre di essere il miglior compagno di squadra possibile. Qui sono molto contento. È come una casa lontana da casa. In offseason mi chiuderò in palestra a lavorare. Sono il primo che si guarda allo specchio e sa di dover far meglio”.
Joe: “La scorsa estate ho fatto tantissime ripetizioni di tiro. Il mio contratto? Ci penseranno il front office e il mio agente. Io devo solo pensare a farmi trovare pronto quando vengo chiamato in campo”.
Hayward: “Sono deluso da come è andata la mia esperienza con i Thunder. Dopo il primo mese in cui stavi recuperando dall’infortunio mi sono sentito al 100%. Giocando però pochi minuti e in maniera sporadica non ha aiutato. Penso di poter dare ancora molto come giocatore, ma non ho avuto possibilità per dimostrarlo. Mi aspettavo un ruolo differente. Coach Daigneault è un ottimo giovane allenatore, estremamente preparato e gran lavoratore. Pochi tiri presi? È stata colpa delle poche volte che ho toccato la palla”.
Kenrich Williams: “È un onore far parte di un’organizzazione che mette la squadra al primo posto. È una gioia andare a lavoro ogni giorno e stare con questi ragazzi. Ci sono solo cose positive da dire riguardo questa stagione.
Wallace: “Giocare ogni partita in stagione era un mio obiettivo. Marcare Irving ai playoff è stato complicato, ma i miei compagni non mi hanno mai lasciato in 1vs1 con lui. In off season lavorerò per essere più deciso quando ho palla in mano per non essere solo un tiratore”.
Wiggins: “Siamo una squadra giovane che non ha giocato molte partite di post season. È stato sicuramente bello far parte di questa esperienza playoff. Quando giochi per qualcosa ogni squadra mette sul campo tutto quello che ha, soprattutto a livello fisico. Ogni possesso vale molto di più. Siamo molto uniti e devo dare il merito a JDub e JWill che hanno fatto aumentare sia il fuoco che il divertimento all’interno del gruppo con tante piccole cose, come ad esempio “l’abbiare”. È stato un anno molto divertente. I nostri tifosi sono i migliori. All’arena tutti indossavano le magliette ed è stato fantastico. Dimostrano di seguirci”.
JWill: “Abbiamo assaporato quello che è il basket dei playoff e ne abbiamo beneficiato. È stato divertente. L’ambiente in cui si gioca, le partite, la pressione, tutto. Penso che continueremo a crescere insieme”.
Muscala: “Il mio rapporto con Oklahoma City è speciale. Significa molto per me. Durante la mia permanenza qui sono successe tante cose nella mia vita. Volevo tornare indipendentemente dal record. Il legame che lega città e tifosi alla squadra è incredibile. Ci supportano qualsiasi cosa accada. Rimarrò sempre un tifoso Thunder, indipendentemente da ciò che accadrà”.
Dieng: “Mi sento un giocatore migliore rispetto a quello che ero ad inizio stagione. Credo che aver giocato i playoff della G-League mi abbia permesso di fare progressi. I nostri tifosi durante la post season sono stati fantastici, abbiamo la migliore fanbase della lega.
Biyombo: “Stare insieme a questo gruppo di ragazzi mi ha fatto riscoprire tante cose. Come ad esempio godersi la vita oltre al basket. È una squadra più matura della sua età e questo sicuramente ha aiutato il coaching staff e il front office. Shai presto sarà MVP, magari già l’anno prossimo”.
Waters: “Da nativo dell’Oklahoma posso dire che abbiamo il pubblico più rumoroso dell’intera lega. È stato esattamente come quando c’era Russ [Westbrook]. Questo spirito degli Oklahomans cerchiamo di esprimerlo a vicenda”.
