È ufficialmente suonata la campanella in casa Thunder che segna l’inizio della nuova stagione. Una stagione che parte con tante aspettative dopo un’annata importante come la scorsa, quando OKC ha sfiorato i playoff ed è tornata a giocare la post season, seppur solo tramite i play-in. A dare il via a questo anno ci ha pensato il media day, con tutti i giocatori che hanno parlato alpa stampa e si sono messi in foto per le foto di rito. Ecco alcuni dei passaggi più interessanti dei 19 ragazzi a roster e di coach Daigneault:
Shai Gilgeous-Alexander: “È stata una bella estate. Sicuramente il momento più alto è stato vincere la medaglia di bronzo con il Canada. Chiaramente quando inizi una competizione punti all’oro, ma va bene così. Quest’anno dovremo fare le cose giuste giorno dopo giorno e così facendo saremo ricompensati. Sarà importante essere pazienti perché non sempre le cose vanno come vuoi, quindi dovremo essere bravi a restare concentrati sul nostro cammino. Chet? È un giocatore estremamente talentuoso, che porterà tante cose nuove al nostro gioco. Inoltre è uno competitivo, vuole sempre vincere. Personalmente giocare con lui renderà tutto più facile. Micic? È un grandissimo giocatore, dotato di tante qualità e ha giocato ad altissimi livelli in quello che è il basket più difficile nel mondo”.
Josh Giddey: “Aver avuto la possibilità di rappresentare il mio Paese al mondiale è stato incredibile, anche se avremmo voluto fare molta più strada. Per fortuna siamo qualificati per le prossime olimpiadi quindi ci riproveremo a Parigi tra un anno. Quest’estate ho capito che devo essere più deciso ad attaccare il ferro e non accontentarmi dei tiri dalla media distanza. Devo essere più aggressivo per far sì che gli arbitri mi mandino in lunetta più spesso. Chet? Sarà una grande aggiunta alla nostra squadra. Dobbiamo ancora migliorare la nostra intesa perché il primo alley-oop che gli ho alzato era fuori dalla tabella e la palla mi è tornata indietro…”
Luguentz Dort: “La medaglia con il Canada è stata qualcosa di incredibile. Questa estate ho lavorato per essere più efficiente. Voglio leggere meglio le difese e non voglio trovarmi in situazioni scomode. Non vedo l’ora di giocare con Chet perché sarà una grande aggiunta per la nostra squadra, nonostante sia evidente come siamo migliorati tutti. Cason Wallace? Ho visto alcune clip ed è un gran bel difensore. Sarà un piacere dividere il campo con lui”.
Chet Holmgren: “Sto benissimo e non vedo l’ora di giocare. Non importa quale sarà il ruolo, voglio solo fare quello che serve per aiutare la squadra, in attacco e in difesa, proteggendo il ferro, allargando il campo e segnando. Credo che ci siano tanti aspetti sotto i quali potrò aiutare la squadra a migliorare. Sono estremamente competitivo e non penso che sia possibile vincere le partite se giochi in modo soft. In estate ho lavorato tanto con Durant e ci siamo concentrati più sulle questioni di campo che sull’organizzazione dei Thunder”.
Jalen Williams: “Il mio approccio per questo secondo anno è quello di lavorare duramente. In estate ho messo su diversi muscoli e l’ho fatto per poter essere maggiormente versatile dato che mi ritengo un giocatore senza una precisa collocazione in campo. Posso giocare anche da 5, come già accaduto anche l’anno scorso. Tanti meriti della mia crescita vanno a Coach Daigneault che mi ha dato spazio e fiducia, permettendomi di sbagliare per maturare. Questa stagione voglio migliorare sotto diversi aspetti. Difensivamente devi imparare a prendere posizione in modo migliore, mentre in attacco dovrò trovare le mie zone, tagliando a canestro senza palla”.
Isaiah Joe: “Non ho dubbi su quelle che sono le possibilità di questa squadra e di quali risultati potrà raggiungere. Con la chimica che abbiamo potremo fare grandi cose. Chet sul parquet attirerà le attenzioni della difesa e sono certo che ci completeremo molto bene”.
Vasilije Micic: “Sono contento di essere finalmente qui. Inseguivo la NBA fin dal 2014 quando sono stato draftato. Ora ho la mia occasione. Alla dirigenza non ho chiesto alcuna promessa, perché mi voglio conquistare i miei minuti e le mie opportunità in campo. Questa squadra è veramente talentuosa e ci sono tanti ragazzi con grandi qualità. Inoltre c’è tanta sana competizione all’interno del gruppo per quello che ho potuto vedere in queste prime due settimane in America”.
Jaylin Williams: “I risultati che ho ottenuto lo scorso anno sono merito del coaching staff e dei miei compagni che mi hanno sempre fatto sentire la loro fiducia. Dividere il campo con Chet? Sono sicuro che averlo in squadra aiuterà tutti quanti”.
Kenrich Williams: “Qui a Oklahoma City ho trovato il posto perfetto per me. I primi due anni a New Orleans cercavo di capire come restare nella lega, ora invece sono in grado di giocare secondo il mio stile e l’intero coaching staff mi fa sentire la fiducia, così come i miei compagni di squadra. Sono un veterano ormai, quindi mi permetto di dare loro consigli su come sopravvivere in questa lega. Gli sfondamenti presi? Quest’anno oltre a me e JWill tenete d’occhio anche Wallace”.
Davis Bertans: “Quando sono stato scambiato stavo dormendo e mi ha svegliato mia moglie per darmi la notizia. Sono contento di essere qui. Ogni volta che sono venuto a giocare in trasferta al Paycom Center, l’arena è sempre stata rumorosa e un fattore. Non ho parlato con il front office di quello che sarà il mio ruolo. Questa decisione spetta solamente allo staff e al coach. Sono contento di ritrovare Chip Engelland con il quale ho condiviso la mia esperienza a San Antonio. Somiglianze tra Shai e Doncic? Shai è più forte fisicamente, anche se a vederlo potrebbe non sembrare così”.
Tre Mann: “La scorsa stagione è stata difficile dal punto di vista personale, ma mi ha insegnato tanto e mi sento maturato. Dalle difficoltà si esce sempre migliori. In estate ho lavorato molto sul mio tiro in catch and shoot quindi voglio mettere in mostra ciò su cui ho lavorato”.
Aleksej Pokusevski: “La caviglia sta meglio. Sono molto contento che Micic sia arrivato da noi, è bello poter parlare la mia lingua con un connazionale. Non lo conoscevo personalmente, ma come giocatore è impossibile non conoscerlo. Gli ho fatto vedere qualcosa di Oklahoma City, anche se non c’è molto da mostrare”
Ousmane Dieng: “In estate mi sono concentrato molto sul lavoro in palestra per migliorare fisicamente e con Chip Engelland ho lavorato per migliorare il mio tiro. Ho colto al volo l’opportunità di giocare in Summer League, perché ogni volta che posso giocare a basket sono contento”.
Aaron Wiggins: “Come tutti in estate ho lavorato molto su ogni dettaglio del mio gioco. L’anno scorso mi sono sempre fatto trovare pronto quando il coach mi ha chiamato in causa, anche quando era tanto che non giocavo. Il torneo durante la stagione? Credo che sia una novità interessante che aggiunge qualcosa in palio nel mezzo dell’annata”.
Cason Wallace: “È molto bello essere qui dopo un’estate incredibile. In questa squadra potrò imparare tanto da diversi giocatori, soprattutto dalla difesa di Dort. Ci ho già giocato contro qualche volta in queste settimane e difende veramente forte. Cercherò di emularlo e so che se dovessi essere battuto dal mio uomo ci sarà Chet sotto canestro a respingerlo”.
Jack White: “Sono molto felice di essere qui. Appena ho firmato il contratto ho parlato con Giddey che mi ha raccontato della cultura di questa franchigia e della qualità che c’è all’interno dell’intera organizzazione. Sono un fan di quello che può diventare questa squadra nei prossimi anni”.
Olivier Sarr: “È bello tornare a giocare per questa squadra. Negli anni ho lavorato duramente per restare in NBA perché non credo ci siano valide alternative. Mio fratello Alex prossima prima scelta assoluta al draft? Gli voglio molto bene, è un ragazzo con tantissimo talento e molto competitivo”.
Keyontae Johnson: “Ho già parlato con diversi giocatori del roster. Ho sentito Tre Mann appena sono stato scelto al draft ed è bello poter giocare con un amico. Ho parlato tanto anche con Wiggins e Dort che mi hanno dato doversi consigli. Essere in una squadra che ha già tramutato i two-way contract in contratti regolari mi fa avere ancor più fiducia”
Lindy Waters: “Sono grato della possibilità di essere ancora qui ad Oklahoma City. È casa mia. È un bene che l’NBA abbia aggiunto un two-way contract perché si aprono molte più occasioni per tanti giocatori. Il mio compito sarà quello di farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa, che sia con il mio tiro o dando una scintilla”.
Coach Daigneault: “Questa off season è stata molto produttiva e non vediamo l’ora di iniziare. Siamo ancora una squadra in costruzione, bisogna essere molto chiari su questo aspetto, ma nonostante ciò abbiamo degli obiettivi, che io chiamo standard, molto elevati. Impegno, competizione interna e efficienza dei giocatori sono i nostri punti cardine. Non avere degli schemi e dei quintetti fissi credo sia un vantaggio e da qui al termine del training camp avremo le idee ancor più chiari su tutti i giocatori. Holmgren? Innanzitutto deve essere contento di poter tornare in campo e divertirsi. Per quello che porterà alto per esprimersi”.
