Il via ufficiale della stagione 2023-24 è sempre più vicino e come di consuetudine Sam Presti si è presentato in conferenza stampa per parlare dinnanzi ai giornalisti di OKC di quello che sarà il sedicesimo anno della franchigia in Oklahoma dopo il trasferimento da Seattle. Ecco i temi ed i passaggi più interessanti affrontati nelle quasi due ore di confronto:
Sul sedicesimo anno a OKC: “Siamo entusiasti di iniziare la sedicesima stagione ad Oklahoma City. Tanti grandi giocatori hanno vestito questa maglia in questi anni, tanti altri li hanno sostituiti e tanti altri passeranno di qui in futuro. È curioso come solo il 5% degli attuali giocatori della lega era già presente in NBA nel 2008 quando siamo arrivati in città. Ci tengo inoltre a sottolineare come da quando la NBA è nata, in poche squadre possono vantare 15 anni ad alto livello come abbiamo fatto noi”.
Sulla nuova arena: “Chiaramente il mio pensiero è condizionato dal mio ruolo e non posso nasconderlo. Non sono un politico e quindi è un qualcosa che non è sotto il mio controllo. Posso però dire che la storia della città e della franchigia insegna che hanno lavorato ottimamente l’una con l’altra”.
Su un possibile rebrand: “Non dico di no a priori. C’è un tempo per ogni cosa e quando sarà il momento faremo un gran lavoro, pur restando fedeli a quella che è la nostra storia e a quello che siamo, senza cancellare 16 anni di franchigia”.
Sulla passata stagione: “Quello che solitamente viene appreso in 2/3 mesi è stato appreso dai nostri ragazzi in 2/3 settimane. Sono stati bravissimi a gestire le varie situazioni in modo saggio, mascherando quella che era l’età media e di questo va dato loro atto. Siamo anche stati fortunati perché siamo entrati ai play-in nonostante abbiamo avuto un record al di sotto del 50% e abbiamo faticato a mostrare un basket consistente per più di un mese consecutivo”.
Sulla nuova annata e sul roster: “Passando per la palestra e vedendo i ragazzi allenarsi mi sono subito reso conto di come alcuni di loro siano molto diversi rispetto a qualche mese fa. Hanno lavorato duramente in estate e sono sicuro che a fine anno saremo migliori di quanto siamo oggi. Dato che il nostro roster è formato principalmente da giocatori giovani e inesperti, il nostro tasso di apprendimento dovrà superare questa nostra giovane età e inesperienza. La formazione del roster è ancora in divenire, non c’è nulla di già deciso. Mann e JRE? Ogni volta che arrivo in palestra trovo Tre qui ad allenarsi. Ci tengono molto a far bene. Abbiamo in squadra due dei migliori tiratori della lega nelle figure di Joe e Bertans. Inoltre ci aspettiamo una crescita dagli altri. Josh [Giddey] deve arrivare più spesso in area e andare in lunetta con maggiore continuità vista la sua stazza.
Su Holmgren: “Molti dicono che sarà la prima stagione di Chet, ma io preferisco dire che sarà la nostra prima annata con Chet in squadra. Ha seguito il piano di recupero e ora è pronto. È un giocatore estremamente competitivo quindi giocherà forte fin da subito. Vedremo se ci saranno restrizioni o meno, dipenderà dalle risposte che darà il campo. La sua attitudine è unica tanto quanto il suo gioco e lo vedrete quest’anno. Sarà testato ogni sera, ogni partita. Non è detto che abbia un ruolo ben definito. In una metà campo potrà giocare in una posizione e nell’altra averne una diversa”.
Su Shai: “Vedere l’ascesa di Shai è incredibile e non diamo per scontato questa cosa. Il regime che si impone in off season è veramente intenso. Si allena tantissimo in palestra e si fa seguire da due professionisti”.
Sul rinnovo di coach Daigneault: “Credo sia un ottimo fit per questa squadra e organizzazione. La sua visione viaggia di pari passo con la nostra e la mette in pratica ogni singolo giorno”.
Su Micic: “Siamo sempre rimasti in contatto in questi anni, ma lui aveva un contratto ed era giusto venisse rispettato. Aveva però il desiderio di venire a giocare in NBA e questa estate tutte le cose si sono incastrate perfettamente e ha avuto senso il suo passaggio oltreoceano. Questa lega favorisce chi ha conoscenza del gioco e ha tante abilità. Lui ha tutte queste caratteristiche, ora vedremo se ha anche le giuste combinazioni per giocare con noi”.
Su Poku e l’infortunio: “Ha subito una diserzione alla caviglia quindi non ha niente a che fare con l’infortunio patito un anno fa. È giusto sottolineare i progressi che ha mostrato la scorsa stagione, perché ha giocato estremamente bene prima di farsi male”.
Sul fare una trade per una star: “Non dobbiamo farci prendere dalla fretta. Non dobbiamo buttare via assett solo per cercare di migliorare leggermente la squadra e vogliamo mantenere una certa flessibilità per i rinnovi che dovremo fare per tenere unito il nostro young core. Allo stesso tempo non possiamo far sì che il fatto di avere tante scelte al draft ci renda soft per possibili scambi. Dobbiamo essere pazienti, perché se diventiamo impazienti allora rischiamo di ritrovarci bloccati sulla montagna o di cadere nuovamente ai piedi di essa”.
Un messaggio ai tifosi: “Consiglio loro di godersi il viaggio. Abbiamo un bel gruppo di ragazzi giovani che lavorano duro e che vogliono fare bene per rappresentare al meglio la città, la squadra e loro stessi. Un giorno ci piacerebbe tornare ad avere un fattore campo importante, ma sappiamo che dobbiamo conquistarcelo tramite le prestazioni”.
