SAM PRESTI EXIT INTERVIEWS

È il solito Sam Presti quello che si presenta e si intrattiene per due ore e mezza con i giornalisti locali nella classica intervista di fine stagione, analizzando l’annata appena trascorsa ed il futuro.

Questi i punti salienti:

Sui 15 anni ad OKC:
“Sono stati 15 anni straordinari e non vediamo l’ora che arrivino i prossimi 15. Abbiamo raggiunto tanti traguardi importanti ed è merito di tutti quelli che sono entrati in contatto con questa organizzazione. Ci tengo anche a ringraziare i tifosi che si sono presentati in ben due occasioni all’aeroporto dopo le trasferte di Salt Lake City e di Minneapolis. Il loro sforzo e il loro attaccamento non passa inosservato. Vogliamo continuare a costruire un vantaggio per la partite casalinghe, così da poter vincere molte più gare”.

Sulla stagione e sul futuro:
“Siamo migliorati molto ma non siamo ancora una squadra da 50% di record. Abbiamo giocato benissimo per due mesi, ma per essere una squadra migliore dovremo avere maggiore costanza in tutti i 7 mesi di stagione. I ragazzi hanno comunque imparato tanto. Hanno capito che tutte le squadre possono avere periodi di difficoltà, che bisogna giocare al di là di queste e in generale hanno espresso miglioramenti al tiro e nel creare vantaggi. Penso che siamo in un’ottima posizione per qualunque cosa avverrà in futuro e credo che questo gruppo possa vincere molte partite se deciderà di farlo. Non abbiamo ascoltato le voci dall’esterno e questo ci ha aiutati, perché abbiamo fatto progressi senza guardare l’orologio o basandoci su quelle che sono le opinioni altrui. In off season ci faremo trovare pronti, analizzeremo tutte le opzioni anche se solitamente non operiamo molto in free agency”.

Su coach Daigneault:
“Sono contento che il suo lavoro venga riconosciuto, perché vuol dire che stiamo facendo bene. La cosa più importante è che parla la nostra stessa lingua ed è totalmente in sintonia con l’organizzazione”.

Su Chet e il suo ritorno:
“È stata una stagione nella quale ha imparato molto e ha dovuto affrontare una sfida importante. È possibile che giochi la Summer League, ma dipenderà da come starà in quel momento. Ora sta tornando a fare qualche 5vs5 e chiaramente vuole tornare in campo”.

Sulle tante scelte al primo giro:
“Dire che avere tante scelte al primo giro è un problema è come affermare che lo è anche entrare in un negozio con tanti soldi con sé. Non abbiamo paura di rischiare. Se c’è una cosa che non temiamo di fare, è proprio quello”.

Sulla possibilità di avere una nuova arena:
“Non spetta a me parlare di queste cose, ma non ci sono molti aggiornamenti. Ci penserà il sindaco e parlerà lui”.

Su Shai:
“Quando era a Kentucky ho visto tantissime sue partite e quando tornavo a casa pensavo sempre a quel ragazzo con quel taglio di capelli [Shai, ndr]. Diventerà un grande giocatore su entrambi i lati del campo se continuerà a crescere anche come difensore”.

Altre pillole: Poku giocherà per la Serbia in estate, Dort merita di entrare in un All-NBA defensive lineup, Dieng è un progetto a lungo termine, JDub porta tanta energia anche come persona e non solo come giocatore.

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