PREVIEW MINNESOTA-OKC

Dopo aver battuto ed eliminato a sorpresa i New Orleans Pelicans, gli Oklahoma City Thunder si apprestano a far visita ai Minnesota Timberwolves (sconfitti dai Lakers martedì notte) per la sfida decisiva dei play-in, che mette in palio l’accesso ai playoff da testa di serie numero 8 ed un primo turno contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic.

I PRECEDENTI

Nel corso della stagione regolare le due squadre si sono affrontate quattro volte, ma tutti i precedenti risalgono alla prima parte di annata, ancora nel 2022. I Thunder hanno infatti giocato due delle loro prime tre partite proprio contro Minnesota, uscendo sconfitti in entrambe le circostanze (115-108 in trasferta e 116-106 in casa). Il terzo incontro ha invece visto Oklahoma City passare a Minneapolis con il risultato di 135-128, in una partita condizionata dal nervosismo e dell’espulsione di Gobert per lo sgambetto da terra rifilato a Kenrich Williams. Infine il 16 dicembre, nell’ultima partita tra le due squadre, i Timberwolves hanno vinto al fotofinish 112-110 al Paycom Center nonostante le assenze di Towns e Gobert. Da quel momento alcune situazioni sono cambiate, con i Timberwolves che hanno ceduto D’Angelo Russell e acquistato Mike Conley, mentre i Thunder hanno detto addio a Mike Muscala e Darius Bazley e accolto Dario Saric. Nonostante questi piccoli cambiamenti le tre sfide di regular season hanno fornito degli spunti interessanti in vista di questo matchup al play-in.

3 FATTORI CHIAVE

1) La difesa su Shai

Come anche per la partita contro i Pelicans, la marcatura su Shai sarà un fattore chiave per un eventuale successo di OKC. Minnesota non avrà a disposizione Jaden McDaniels, che si è fratturato una mano nell’ultima partita di stagione regolare, prendendo a pugni il muro rientrando negli spogliatoi all’intervallo. Il numero 3 dei Timberwolves sarebbe stato l’incaricato principale a difendere su Shai e con la sua assenza si apre il toto nome di chi lo sostituirà. Il candidato ideale a svolgere questa mansione sarebbe Anthony Edwards, ma coach Finch potrebbe optare per altre soluzioni così da non sovraccaricare di lavoro una delle sue superstar.

A quel punto potrebbe essere Taurean Prince a farsi carico della marcatura di Shai, almeno inizialmente, con Kyle Anderson e Nickeil Alexander-Walker (cugino di SGA) pronti a sostituirlo nei minuti che saranno in campo. Seppur McDaniels sia un eccellente difensore, nei due precedenti di stagione regolare che ha giocato, Shai non ha vissuto le stesse difficoltà avute con Herb Jones. Il numero 2 dei Thunder ha infatti viaggiato a 33.3 punti e 5.3 assist di media a partita, tirando con il 52.9% dal campo, il 47.8% da tre punti e avendo a disposizione 10 tiri liberi di media a sera.

2) La difesa su Karl Anthony-Towns

Come di consueto una delle chiavi per le partite di OKC è la capacità della squadra di coach Daigneault di difendere sui lunghi avversari. Da quando è tornato a disposizione dopo aver saltato gran parte della stagione, KAT è stato un valore aggiunto per Minnesota, che con lui in campo ha cambiato marcia e si è guadagnata il seed numero 8 ad ovest, potendo così permettersi di perdere la prima partita dei play-in assicurandosi la seconda in casa, davanti al proprio pubblico. Qualora dovesse tornare in campo Gobert (come previsto da quanto scritto nel comunicato della sospensione), il prodotto di Kentucky giocherebbe da 4 e potrebbe essere marcato dunque da Jalen Williams. JDub, pur concedendo diversi centimetri e chili a Karl Anthony-Towns, ha grazie alle sue lunghe leve la possibilità di dare comunque fastidio al talento dei Timberwolves, che in attacco sa fare qualsiasi cosa. Il numero 32 di Minnesota tira infatti con il 37% dalla lunga distanza in stagione (l’anno scorso vinse addirittura la gara da 3 punti all’All Star Game), con il 77% al ferro e con il 44% dal mid-range. Inoltre ha uno usage del 25.2% (95esimo percentile nel suo ruolo) e il 22.5% dei suoi assist sono concretizzati dai compagni (anche in questa voce 95esimo percentile nel ruolo), evidenziando anche le ottime qualità di passatore.

Insomma, una vera gatta da pelare per la difesa dei Thunder, che molto probabilmente ricorreranno a raddoppi sistematici, nonostante nei due precedenti stagionali Towns non fece faville.

3) Rudy Gobert

Il centro francese dovrebbe tornare in campo dopo aver “scontato” la sospensione di una partita decisa dalla franchigia a causa del pugno tirato a Kyle Anderson durante un timeout nella sfida contro New Orleans. Con il rientro di Gobert, Minnesota avrà un’arma importante all’interno del proprio scacchiere tecnico-tattico, poichè l’ex Utah Jazz è probabilmente la ragione principale per la quale i Timberwolves sono l’ottava miglior difesa al ferro di tutta la lega con il 65.4% concesso nei pressi del canestro. Gobert garantisce infatti un’ottima rim protection grazie alla sua size, che gli consente anche di fare la voce grossa a rimbalzo. Nei due precedenti stagionali contro i Thunder (nel terzo venne espulso dopo soli 6 minuti) il nazionale francese dominò, collezionando due doppie- doppie da 23 punti, 16 rimbalzi, tirando 7/9 dal campo nella prima occasione e da 15 punti, 15 rimbalzi con un buon 10/15 al tiro nella seconda. Il rischio di rivivere le difficoltà avute nella partita contro i Pelicans con il matchup di Valanciunas è più che reale.

Oltre a questi fattori tecnico-tattici, potranno incidere sul match anche le condizioni fisiche di entrambe le squadre, la stanchezza, la fiducia nei propri mezzi di Dort e Giddey dopo la grandissima prestazione di New Orleans, le aspettative differenti tra le due compagini e le conseguenze, positive o negative che siano, che la rissa Gobert-Anderson potrebbe aver lasciato nello spogliatoio di Minneosta.

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