ROAD TO DRAFT 2022

La prima analisi dei giocatori più quotati in vista della lottery e del draft che si terrà a Brooklyn il 23 giugno

Tutte le date con gli appuntamenti di questo draft 2022

Il draft NBA 2022 è in programma fra poco più di un mese ed in attesa della lottery del prossimo 17 maggio analizziamo i sei giocatori più interessanti di questa classe. Giocatori che potrebbero fare al caso dei Thunder e che probabilmente si contenderanno la top-5, anche in base alle esigenze delle determinate squadre.

CHET HOLMGREN

  • RUOLO: Center / Power Forward
  • ALTEZZA E PESO: 2.13 m × 88 kg
  • DATA DI NASCITA: 1/5/2002
  • COMPARISON: Kristaps Porzingis che sa difendere

Holmgren è un prospetto estremamente intrigante, ovvero un “unicorno” che può fare praticamente qualsiasi cosa su un campo da basket. Agile e magro domina nel pitturato, tratta la palla come un piccolo ed è letale da 3 punti grazie ad un tiro quasi indifendibile per via della sua altezza. La meccanica è fluida ed elegante, ma quello che spicca è la capacità di crearsi la conclusione sia dal palleggio che in catch-and-shoot da diverse posizioni. Nonostante la struttura fisica molto esile Chet è rapido, coordinato e mobile, risultando così un difensore di eccellente livello sia nei pressi del ferro che fuori dall’area – dove può cambiare su qualsiasi avversario – e promette di essere in grado di portare il proprio contributo nella metà campo difensiva fin dal primo anno in NBA. Tutte queste qualità fanno di lui la probabile prima scelta assoluta al prossimo draft, seppur alcuni aspetti del suo gioco lascino qualche dubbio e dovranno essere migliorati, come ad esempio la self creation buona ma non eccezionale che lo porta (ad oggi) a non essere un primo violino, oppure la capacità di finire al ferro assorbendo il contatto del difensore, oltre alle incognite legate al fisico.

PAOLO BANCHERO

  • RUOLO: Power Forward
  • ALTEZZA E PESO: 2.08 × 113 kg
  • DATA DI NASCITA: 12/11/2002
  • COMPARISON: Blake Griffin (versione Detroit)

Banchero rappresenta perfettamente il 4 moderno in grado di segnare su tre livelli (pitturato, mid-range, da tre punti) e con ottime doti di passatore e trattatore di palla che gli permettono di guidare la transazione offensiva. Fisicamente è già pronto per affrontare i pari ruolo NBA senza difficoltà grazie ad una struttura impressionante per un ragazzo del 2002. Nella sua stagione a Duke il tiro ha vissuto di alti e bassi, soprattutto quello dalla lunga distanza (33.8%), mentre dalla media ha avuto ottime percentuali. Al ferro è difficilmente contrastabile, nonostante debba imparare a segnare anche con la mano debole ed i suoi movimenti in post sono estremamente eleganti e belli da vedere. Tante critiche sono state mosse alla sua difesa, venendo spesso etichettato come soft. Paolo sicuramente non è un difensore aggressivo, ma grazie al suo strapotere fisico potrà dimostrarsi un difensore quantomeno neutro ai piani alti. A differenza di Holmgren in determinate squadre potrebbe rappresentare fin dall’anno da rookie il primo violino in attacco. Probabilmente insieme a Smith è il giocatore con il floor più alto di questo draft.

JABARI SMITH JR

  • RUOLO: Power Forward
  • ALTEZZA E PESO: 2.08 m × 110 kg
  • DATA DI NASCITA: 13/5/2003
  • COMPARISON: Jaren Jackson Jr

Jabari Smith è il giocatore di questo draft con scritto in fronte “Oklahoma City”. Come si diceva lo scorso anno per Mobey, Smith è il fit perfetto per i Thunder. Difensore di grandissimo livello e attaccante completo, che si sposerebbe perfettamente al fianco di Shai e Giddey essendo in grado di giocare il pick&roll e di allargare il campo grazie ad un tiro da tre punti eccellente, soprattutto per un lungo (42%). Difensivamente farebbe fare un salto di qualità importante a qualsiasi squadra essendo uno dei migliori difensori di questa classe di draft. È infatti in grado di cambiare su qualsiasi avversario da 1 a 5 e di difendere il ferro con grande facilità, confermando di essere un atleta estremamente mobile e veloce. All’elenco delle qualità aggiunge anche l’essere un più che discreto rimbalzista (7 di media a partita nella stagione ad Auburn). Per mesi è stato indicato come possibile prima scelta assoluta e si giocherà fino all’ultimo questo primato con Holmgren e Banchero nonostante una March Madness tutt’altro che esaltante.

JADEN IVEY

  • RUOLO: Shooting guard
  • ALTEZZA E PESO: 1.93 m × 88 kg
  • DATA DI NASCITA: 13/2/2002
  • COMPARISON: Ja Morant

Ivey è un atleta di livello élite. La sua velocità in campo aperto e il modo in cui esplode al ferro ricordano Morant. In difesa è un buon difensore on-ball e legge discretamente bene le linee di passaggio grazie a braccia lunghe e mani veloci. In attacco dà il meglio di sé palla in mano usando la sua rapidità ed esplosività per segnare nel pitturato. Durante il secondo anno a Purdue ha decisamente migliorato le proprie percentuali al tiro ed è ora in grado di segnare a più livelli, esprimendosi al meglio in un contesto in cui è circondato da tiratori che possono liberare l’area per le sue penetrazioni. Il tiro sembra buono anche se abbastanza discontinuo, quindi avrà bisogno di migliorarlo ulteriormente per essere considerato un tiratore affidabile ai piani alti. Da rivedere anche la shot selection dato che è un giocatore che tira qualsiasi cosa gli capiti tra le mani. Dopo una solida stagione da sophomore, Ivey sembra destinato ad essere selezionato tra i primi 5 la notte del draft, anche se dipenderà dalle esigenze delle varie squadre.

SHAEDON SHARPE

  • RUOLO: Shooting guard
  • ALTEZZA E PESO: 1.98 m × 91 kg
  • DATA DI NASCITA: 30/5/2003
  • COMPARISON: Jalen Green
Credit: Jordan Prather-USA TODAY Sports

L’oggetto misterioso di questo draft. Sharpe possiede sulla carta tutte le caratteristiche che uno scout vuole vedere in un prospetto NBA di alto livello, ma dopo essersi unito al programma di Kentucky a metà stagione non ha giocato nemmeno un minuto con la maglia dei Wildcats, rendendo impossibile una valutazione particolarmente dettagliata del giocatore. La prima cosa che spicca di Sharpe è la sua stazza. Ha una corporatura molto forte, specialmente nella parte inferiore del corpo ed una struttura più che solida in generale. Sta ancora sviluppando tanti aspetti del suo gioco come ad esempio la gestione della palla, il playmaking ed il tiro perimetrale, ma la crescita avuta nel corso degli anni è stata impressionante ed è sulla buona strada per diventare un tiratore di ottimo livello. È già ora dotato di un bel tiro in sospensione e sa mettersi in ritmo con il palleggio prima di alzarsi per concludere a canestro. La shot selection potrebbe richiedere del lavoro, ma una volta arrivato in NBA avrà a disposizione allenatori in grado di indirizzarlo sulla giusta strada. Nonostante il suo nome sia entrato nei radar degli scout NBA solo durante l’ultimo anno di high school ed una stagione fermo, Sharpe punta ad una chiamata nelle primissime posizioni.

JALEN DUREN

  • RUOLO: Center
  • ALTEZZA E PESO: 2.11 m × 113 kg
  • DATA DI NASCITA: 18/11/2003
  • COMPARISON: Dwight Howard

Duren è nato con la struttura di un centro NBA. Non ha un gioco offensivo vasto come quello di Holmgren per via di caratteristiche fisiche e tecniche estremamente differenti, ma essendo un anno e mezzo più giovane ha tutto il tempo per sviluppare le proprie abilità. Al college è sembrato un uomo tra i ragazzi ed ha sofferto solo il match-up con Chet nella sfida di March Madness. È un intimidatore sotto il tabellone sia in attacco che in difesa grazie a braccia estremamente lunghe e mani grandi che lo aiutano a controllare facilmente i passaggi in alley-oop dopo aver giocato il pick&roll ed i rimbalzi offensivi, tant’è che entra al draft come il miglior rimbalzista della classe. La protezione del ferro è uno dei suoi principali punti di forza e anche quando non riesce a stoppare l’avversario, lo costringe ad un tiro difficile. Non è il giocatore più appariscente del draft ed è un lungo vecchia scuola che segna per lo più in post, su alley-oop e dopo aver catturato un rimbalzo offensivo. Ha però tutte le carte in regola per metter su un tiro discreto dal mid-range e che nel tempo potrebbe espandere fin oltre l’arco da tre punti. Il potenziale è evidente, bisogna però essere in grado di svilupparlo ed avere pazienza.

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