PARLA SAM PRESTI

Nella giornata di ieri Sam Presti ha parlato alla stampa per circa due ore e un quarto nella canonica intervista di fine stagione. Questi gli estratti più interessanti:

SU OKLAHOMA CITY:

“Voglio ringraziare tutti i nostri fan e tutti i nostri partner. Sono passati 14 anni da quando siamo arrivati ad Oklahoma City e stiamo andando verso il quindicesimo anno qui. In un piccolo mercato come questo ci vogliono bene tutti. Ne siamo davvero grati”.

SULLA STAGIONE E SULLE PROSSIME:

“Penso che abbiamo l’ossatura per un’ottima difesa. Eravamo tra i primi 10 nella classifica difensiva prima che Lu si infortunasse ed è difficile da fare con una squadra così giovane.Quando abbiamo giocato la scorsa stagione senza Shai, sembrava molto diverso da quando abbiamo giocato senza Shai quest’anno. Un terzo delle nostre partite sono state decise da 5 punti o meno. Abbiamo il record (con il Clippers) per il maggior numero di vittorie in rimonta di 15 punti o più. Siamo stati competitivi e chi indossava la nostra uniforme ha risposto presente. Il prossimo anno la squadra dovrà essere più fisica, ma ciò non significa che tutti debbano trasformarsi in Lu o Favors. Siamo più vicini ad essere la squadra che vogliamo essere rispetto alla scorsa stagione, ma siamo ancora lontani dall’essere la squadra che vogliamo diventare”.

SUL REBUILDING:

“Cercare di sistemare le cose velocemente richiede molto tempo. Quindi eviteremo di allungarlo cercando di accelerare il processo. Sono davvero fiducioso che avremo successo. Se ci fosse un pulsante di accelerazione che non andasse a discapito del futuro dei Thunder, sarei il primo a premerlo, ma fino ad allora sarò il primo a proteggere chiunque altro dal premere quel pulsante. Se volessimo arrivare a quota 40 vittorie potremmo farlo. Ma sarebbe la cosa migliore per il futuro a lungo termine dei Thunder? Probabilmente no, anche se qualcuno potrebbe deriderci per questo.”

OKC BLACK-EYE DELLA LEGA?:

“Direi che siamo una squadra in ricostruzione. Alla gente piace nominare le cose perché hanno opinioni, ma penso che ci sia una differenza tra essere supponenti ed essere informati”.

SUI ROOKIE:

“Se hai visto Tre Mann ad inizio stagione e Tre Mann al termine capisci che è un giocatore diverso. Wiggins ci ha davvero catturati durante il processo del draft. Ha davvero impressionato le persone con la sua prima intervista a Chicago. Ci si chiedeva se quel ragazzo avesse 21 o 51 anni. Giddey impara molto velocemente. Il suo ritmo di apprendimento supera i risultati. Sia Josh che Tre giocheranno la Summer League di Salt Lake City”

SULLA LOTTERY:

“È un gioco d’azzardo. Non ne hai assolutamente il controllo. L’anno scorso abbiamo avuto un risultato piuttosto negativo in termini di estrazione. Non credo che abbiamo ottenuto un risultato negativo in termini di giocatori. Giddey è un buon giocatore, ha superato le aspettative della maggior parte delle persone”.

SUL DRAFT:

“Alla fine della giornata aggiungeremo diversi giocatori a questa squadra. Potenzialmente quattro. Chissà, potrebbe essere solo uno. Dobbiamo trovare qualcuno che si adatti al nostro programma e possa davvero connettersi a ciò che stiamo cercando di fare. Non selezionare un giocatore che ti piace perché non hai posto nel roster non credo sia saggio. Tutto si riduce al valore e a ciò che viene offerto in quel momento. La scelta dei Clippers? Per come la vedo io, passare dalle 15 alle 12 durante la notte del draft ti costerebbe qualcosa di significativo quindi…inoltre stiamo parlando di una squadra fortissima che in futuro, senza infortuni, vincerà diversi titoli”

SULL’ESTENSIONE CONTRATTUALE DI DORT:

“Avremo sicuramente una conversazione su questo argomento, anche se non so ancora quando. Avremo diverse opzioni. Si può estendere ora oppure attendere. Vale lo stesso discorso per Bazley. Penso che questi due ragazzi siano piuttosto coinvolti in ciò che stiamo cercando di realizzare”.

PRESTI RACCONTA UNA STORIA SU SGA:

“La notte in cui abbiamo scambiato Russell era piuttosto tardi e stavo camminando lungo un corridoio. Ad un certo punto ho sentito una palla rimbalzare, così mi sono girato per guardare cosa fosse. Era Shai che si stava allenando nonostante fosse appena arrivato qui. È stata una specie di sfocatura perché ero piuttosto emozionato per la trade di Russell. Ho pensato tra me e me, se questo ragazzo dovesse mai diventare un giocatore, dovrò raccontare questa storia. Mi sento abbastanza sicuro nel raccontarvela ora, perché questo ragazzo sta diventando un gran giocatore”.

SUGLI ELOGI DI LEBRON:

“Riguarda i giocatori. Nessuno direbbe nulla sui Thunder se non fosse per Reggie, Serge, Steven, Domas…la forza centrale per far sì che si parli dei Thunder sono i giocatori, io rappresento soltanto questo logo”.

È doveroso segnalare come per tutta la durata dell’intervista Presti abbia chiaramente fatto intendere che l’anno in cui OKC cercherà di essere aggressiva per tornare seriamente competitiva è il 2023. In quell’anno scadrà il contratto di Favors ed i Thunder non dovranno più pagare il buyout accordato con Kemba Walker, oltre al fatto che al draft sarà presente Victor Wembanyama. Si prospetta dunque un altro anno di tanking.

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