PAGELLONE 2021/22

La stagione è ufficialmente terminata e andata in archivio. Come ogni anno è dunque arrivato il momento di tirare le somme e valutare l’operato di ogni giocatore che ha fatto parte del roster.

SHAI GILGEOUS-ALEXANDER: 7,5

Dopo una prima parte di stagione complicata, la stella dei Thunder ha ritrovato il ritmo e le prestazioni che lo scorso anno lo avevano elevato ad una delle migliori stelle emergenti della lega, facendogli inoltre firmare un’estensione contrattuale al massimo salariale. L’highlites della stagione rimane la tripla dal logo allo Staples Center contro i Lakers che ha regalato il successo ad OKC, così come la tripla in step-back contro i Clippers al Paycom Center all’ultimo secondo. In attesa di tornare seriamente competitivi, Shai ha messo in archivio un’altra annata da 24.5 punti, 5 rimbalzi e 6 assist di media a partita.

JOSH GIDDEY: 9

Arrivato tra molte perplessità, il rookie australiano ha stregato tutti nel corso della stagione, grazie ad una visione di gioco da All Star. La difesa ed il tiro – che sulla carta erano i punti deboli – sono stati meno tragici del previsto e hanno margini di miglioramento. Nella metà campo difensiva Giddey, con la sua altezza, l’intelligenza tattica e mani veloci, ha dimostrato di poter essere un difensore non così malvagio e di poter essere nascosto grazie ad un ottimo lavoro difensivo di squadra. Il tiro nei pressi del ferro è positivo. Josh è arrivato spesso in area concludendo con un ottimo floater o con dei layup efficaci, soprattutto dopo una virata. Il tiro da tre punti sarà da migliorare perché il 26% di quest’anno può diventare un problema con la crescita dell’intera squadra.

LU DORT: 8,5

La stagione di Lu è purtroppo terminata in largo anticipo a causa di un infortunio alla spalla che ha richiesto anche un’operazione chirurgica. Nelle 51 partite giocate Dort ha comunque dato cenni di ampi miglioramenti. In difesa è sempre più un top NBA, mentre in attacco sta crescendo a vista d’occhio. Ha imparato ad attaccare maggiormente il ferro sfruttando una fisicità clamorosa, guadagnando così molti più tiri liberi che tira con l’84% (percentuale impensabile fino ad un anno fa). Il tiro dalla lunga distanza continua a dare qualche problema. Nonostante in preseason avesse tirato molto bene, in stagione ha poi avuto una percentuale del 33% restando così ai livelli dell’anno scorso.

DARIUS BAZLEY: 6,5

Un’annata da “Dr Jekyll e Mr Hyde” per Bazley. Il numero 7 di OKC ha avuto una prima parte di stagione molto deludente, nella quale ha anche perso il posto nel quintetto titolare. Dopo un periodo in cui è uscito dalla panchina, sembrando aver trovato la sua dimensione ideale, è tornato a giocare su ottimi livelli, mostrando alcuni dei lampi che aveva fatto intravedere nella stagione da rookie ed elevandosi a perno difensivo della squadra. Inoltre è stato spesso utilizzato da 5 nello small ball proposto da coach Daigneault, risultando così un’ottima arma tattica. Quale sarà il Darius Bazley che si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione?

JEREMIAH ROBINSON-EARL: 7,5

Buonissima prima stagione in NBA per il rookie in uscita da Villanova. JRE ha conquistato fin da subito il ruolo di centro titolare al posto del veterano Derrick Favors, garantendo un’ottima difesa nei pressi del ferro (nonostante un’altezza non eccezionale) e tiro perimetrale più che affidabile (35%). Un infortunio al piede lo ha costretto per circa due mesi ai box ed è rientrato soltanto per l’ultima settimana di stagione regolare. Difficilmente diventerà un giocatore di livello elevato, ma potrà essere un ottimo role player.

TRE MANN: 8

La scelta numero 18 del draft 2021 ha conquistato l’intero pubblico di OKC. Dopo un periodo di adattamento in NBA ed alcune settimane passate in G-League per ritrovare alcune certezze perse, Mann ha iniziato a fare anche con la canotta dei Thunder quello che sa fare meglio: canestro. La sua crescita nel corso della stagione è stata impressionante e lo ha visto andare più di una volta sopra quota 30 punti, con tanto di career high fissato a 36. Per una squadra come OKC, che ha dannatamente bisogno di gente in grado di segnare, Tre Mann è il fit perfetto per giocare sia al fianco di Giddey che di Shai.

TY JEROME: 6,5

Partito in sordina, Jerome si è conquistato sempre più minuti nelle rotazioni di coach Daigneault, rubando il posto a Maledon, risultando un miglior tiratore e realizzatore del francese. Se la sua presenza ad OKC era in dubbio, probabilmente lo rivedremo in maglia Thunder anche l’anno prossimo.

THEO MALEDON: 5

Stagione disastrosa per Theo. Il play francese non è mai riuscito ad essere incisivo nel corso della stagione, finendo col passare diverso tempo in G-League per non restare a marcire sul fondo della panchina dei Thunder. Il fit con Shai e Giddey è pessimo e potrebbe segnare la fine della sua avventura ad OKC in estate.

ALEKSEJ POKUSEVSKI: 6,5

Stagione di crescita e di transizione per Poku. Anche lui non ha vissuto una prima parte di anno facile, finendo spesso in G-League e giocando solo pochi minuti con i Thunder. Il giovane serbo non si è però demoralizzato e quando ha cominciato a trovare maggiore spazio ha sfruttato l’occasione facendo registrare miglioramenti molto interessanti. Nel finale di stagione ha trovato anche la sua prima tripla doppia in carriera nella vittoria contro Phoenix.

DERRICK FAVORS: 5

Arrivato da Utah, portandosi dietro anche una scelta al secondo giro, Favors non è mai riuscito a mettersi in mostra per trovare una nuova destinazione durante la finestra di mercato delle trade. Da metà anno in poi, non rientrando nei piani del front office, è stato messo stabilmente in panchina. Durante le exit interviews ha dichiarato che eserciterà la player option e che dunque tornerà ad OKC l’anno prossimo.

MIKE MUSCALA: 8

Grandissima stagione per il veterano ex Haws, Lakers e Clippers. Il rinnovo in estate aveva sorpreso tutti, invece Musky non solo è tornato a giocare coi Thunder, ma ha pure contribuito a rendere la squadra competitiva per larghi tratti della regular season. Considerata la sua pericolosità dal perimetro è un fit perfetto per una franchigia che ha a roster due playmaker come Giddey e Shai.

KENRICH WILLIAMS: 7,5

Kenny Hustle si è confermato un giocatore da rotazione fondamentale per OKC, dimostrando di poter meritare anche palcoscenici più importanti. I Thunder anche quest’anno hanno deciso di non privarsi di lui nonostante diverse squadre avessero mostrato interessate alla trade deadline. Kenrich ama OKC ed OKC contraccambia.

ISAIAH ROBY: 4,5

Giocatore inutile. Nel corso della stagione ha visto poco il campo, risultando dannoso quando chiamato in causa. Nell’ultimo mese ha trovato molto spazio a causa degli infortuni dei giocatori davanti a lui nelle gerarchie di coach Daigneault, rovinando in parte le idee di tanking del front office. Da scambiare con Maledon il prima possibile.

VIT KREJCI: 6

L’oggetto misterioso del draft 2020. Dopo un anno fuori a causa della rottura del crociato, Krejci è finalmente tornato sul parquet. Tanti minuti in G-League coi Blue dove ha spesso giocato a ottimi livelli. Nel finale di stagione ha trovato anche spazio coi Thunder, mostrando alcuni spunti interessanti. Da rivalutare nei prossimi anni.

AARON WIGGINS: 6,5

Buonissimo impatto nella lega anche per il quarto rookie della classe 2021. Spesso nel quintetto titolare, Wiggins ha dimostrato di non essere solo un’ottimo scorer a determinati livelli, ma di poter essere un giocatore da rotazione in NBA grazie ad una buonissima difesa ed alcune skills offensive. WATERS: 7Il giocatore di G-League che meglio ha sfruttato l’occasione concessagli dai Thunder. Tiratore interessante, in grado di dare una mano ad OKC in un fondamentale nel quale è carente. Non sarebbe male rivederlo anche l’anno prossimo con un two-way contract, ma molto dipenderà dal prossimo draft.

OLIVIER SARR: 5

L’altro two-way contract di OKC ha giocato poco e male nel corso della stagione, fino a quando nel finale non ha trovato maggior spazio, rovinando con Roby il tentativo di tanking per finire tra le ultime 3 squadre della lega. Il taglio prima dell’ultima settimana è stata la giusta punizione.

JAYLEN HOARD: 6

Difficile giudicare un giocatore che ha giocato solo nell’ultima settimana di stagione in condizioni particolari. Si merita la sufficienza per le due doppie-doppie da oltre 20 punti e 20 rimbalzi.

COACH DAIGNEAULT: 8

Se per larghi tratti della stagione la squadra se l’è giocata contro chiunque è soprattutto per merito suo. Certo, la sconfitta fragorosa di Memphis è stato il momento più basso della storia della franchigia, ma non pregiudica il giudizio complessivo. Nel finale, nonostante la squadra fosse composta da G-Leaguers è riuscito a vincere diverse partite, mostrando un gioco più che piacevole.

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