Un altro anno sta per andare in archivio ed è dunque arrivato il momento di tirare le somme anche per i nostri Oklahoma City Thunder. Se dovessimo scegliere una parola per riassumere e descrivere questi 365 giorni, probabilmente sceglieremmo “rifondazione”. Dopo una stagione 2019/20 di transizione, con le cessioni di Westbrook e George e gli arrivi in Oklahoma di Paul, Gallinari e Gilgeous-Alexander, i Thunder hanno rivoluzionato completamente la squadra per l’annata 2020/21, dando così il via al vero e proprio rebuilding. Dopo i buoni e sorprendenti risultati ottenuti nei primissimi mesi dell’anno, Sam Presti ha deciso di dare una svolta alla stagione cedendo Hill e tenendo in panchina per le restanti partite Horford. L’infortunio al piede di Shai Gilgeous-Alexander è stato trattato con la massima cautela ed il prodotto di Kentucky non è stato più chiamato in causa, dando così l’opportunità ai tanti giovanissimi in squadra di accumulare minuti ed esperienza sui parquet NBA. Il risultato di queste decisioni è stato una serie poco invidiabile, ma necessaria in ottica draft, di sconfitte consecutive, che ha visto OKC negli ultimi tre mesi di stagione totalizzare solo 3 successi a fronte di 26 sconfitte. Una vera disfatta per i ragazzi di coach Daigneault.

L’appuntamento più importante dell’anno è così diventato la lottery di metà giugno. Dopo aver vinto il tiebreaker contro i Cleveland Cavaliers, i Thunder si presentavano alla lotteria con la speranza di avere addirittura due scelte in top-5, ma il sogno si è infranto quando ha dovuto incontrare la cruda realtà dei fatti. La pick che sarebbe potuta sbarcare in Oklahoma da Houston è rimasta ben salda nelle mani dei Rockets ed OKC ha dovuto accontentarsi della sola sesta scelta assoluta.

Nonostante i tentativi di fare trade up, ogni trattativa imbastida da Sam Presti non ha avuto un esito positivo, così il GM dei Thunder è rimasto con la pick #6, usata per selezionare l’australiano Josh Giddey la notte del draft. Nella stessa nottata con la diciottesima scelta OKC ha chiamato Tre Mann, con la trentaduesima Jeremiah Robinson-Earl e con la cinquantacinquesima Aaron Wiggins.

L’attesa e la curiosità per vedere in campo il giovane rookie proveniente da Melbourne si è dovuta allungare quando, dopo solo pochi secondi dall’esordio in Summer League, ha subito una distorsione alla caviglia che lo ha tenuto fermo ai box per tutta la durata dell’evento. Vetrina della Summer League sfruttata benissimo invece da JRE che ha immediatamente mostrato ai tifosi Thunder il proprio potenziale e bagaglio tecnico tattico.

Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno è giunto anche il momento della ripresa della stagione regolare NBA, tornata ad avere 82 partite per squadra in calendario. La voglia di vedere finalmente questo gruppo di giovani all’opera ed il tanto agognato ritorno dei tifosi all’arena – da quest’anno Paycom Center e non più Chesapeake Energy Arena – ha surriscaldato tutta la fanbase di OKC, sempre fedele e molto legata alla propria franchigia. In questi primi mesi di stagione le difficoltà sono state tante ed evidenti, come pronosticabile alla vigilia. Il record recita 12-22 e la squadra di coach Mark Daigneault ha dovuto anche subire la sconfitta più ampia della storia della lega, perdendo di ben 73 punti nella prima delle due trasferte di Memphis. Nonostante ciò non sono mancati i momenti esaltanti, come i due clamorosi successi ottenuti in gran rimonta contro i Los Angeles Lakers o il buzzer beater di SGA contro i Clippers, che ha vendicato la sconfitta maturata contro New Orleans a causa di un canestro clamoroso di Graham allo scadere da oltre 19 metri.

Insomma, anche questo 2021 ha ricordato a tutti come tifare Thunder sia veramente faticoso, ma si sa: al cuor non si comanda. In attesa del 2022, che si spera possa riservare tante belle sorprese per OKC, a tutti voi tifosi Thunder il più sentito augurio di buon anno nuovo. Ci lasciamo alle spalle un 2021 complicato, confidiamo in un 2022 ricco di normalità, la cosa che più ci manca da due anni a questa parte.
Buon 2022 a tutti e sempre Thunder Up!
