SEASON PREVIEW

L’attesa è giunta al termine. Questa notte avrà ufficialmente inizio la stagione NBA 2021/22 con le prime partite di regular season.
Servirà avere ancora 24 ore di pazienza però prima di rivedere in scena i Thunder, che faranno il loro esordio la notte italiana tra mercoledì e giovedì sul parquet degli Utah Jazz in quel di Salt Lake City.

Quella che si appresta ad iniziare sarà un’annata particolare per l’intera lega, che dopo 19 mesi di pandemia vuole finalmente ritrovare una sorta di normalità sia dentro che fuori dal campo grazie al vasto utilizzo del vaccino anti-covid.

Per quanto riguarda OKC, questa stagione sarà il vero anno zero del processo di rebuilding dopo due annate di transizione, nelle quali sono stati prima raggiunti i playoff nel 2019/20, e poi, nel 2020/21, preparato il terreno per questo nuovo capitolo della storia della franchigia, con tanto di tanking sfrenato nella seconda parte di stagione per recuperare posizioni in vista della lottery.
Con l’addio di Horford e l’arrivo dal draft di Giddey, Mann, Robinson-Earl e Wiggins, la dirigenza dei Thunder ha in estate concluso l’opera di smantellamento del roster, per poter dar vita ufficialmente a quella di ricostruzione vera e propria.

ASPETTATIVE ED OBIETTIVI:
Le aspettative per questa stagione sono molto semplici e basilari, così come l’obiettivo principale: la crescita dei giovani. L’età media del roster è di 23 anni, il più giovane dell’intera lega, dunque lo sviluppo del gruppo avrà maggior importanza rispetto a quello che sarà il record di squadra.
L’inesperienza e il drastico abbassamento dell’età media dovrebbero comunque garantire un numero di sconfitte sufficiente per restare lontani dalla zona play-in, evitando così di dover tener seduti a bordo campo i big (Gilgeous-Alexander e Dort), come successo invece lo scorso anno.
Le prospettive possono sembrare poco entusiasmanti e poco coinvolgenti, ma il futuro della franchigia passa molto anche da questa stagione, da seguire perciò con grande attenzione. Quest’anno infatti, per la prima volta, tutti i giovani avranno la possibilità di mettersi in mostra. I big dovranno affermarsi, mentre gli altri dovranno dimostrare di poter far parte del gruppo che avrà il compito di riportare Oklahoma City ai fasti di un tempo.
Shai Gilgeous-Alexander dopo una stagione giocata da All Star e l’estensione contrattuale firmata in estate al massimo salariale, dovrà ripetersi e affermarsi come leader della franchigia.
Luguentz Dort dovrà invece mostrare progressi nella metà campo offensiva per potersi candidare come miglior 3&D della lega e giocatore sul quale si può far affidamento su entrambi i lati del campo.
Stagione importante soprattutto per Darius Bazley, che dopo aver reso al di sotto delle aspettative l’anno scorso, dovrà necessariamente mostrare progressi per passare la scrematura e non rischiare di finire sul mercato, considerando anche l’ingombrante presenza di Pokusevski che spinge per un posto nel quintetto iniziale.
E proprio il giovane serbo sarà uno dei motivi di particolare attenzione per questa stagione. Il suo estro e alcuni dei suoi spunti hanno creato grandi aspettative attorno al suo nome, pur ricordando che si tratta di un ventenne ancora da formare quasi da zero.
Grande hype anche quello acceso da Josh Giddey nel corso della pre season. Il rookie australiano, scelto con la pick #6 fra tante perplessità, avrà fin da inizio anno un posto nel quintetto iniziale, avendo così a disposizione un minutaggio importante per dimostrare anche in stagione regolare le proprie qualità, dopo aver sorpreso tutti nelle quattro partite di pre season.
Annata importante anche per il resto della squadra. Dagli altri tre rookie, passando per i vari Roby e Jerome, fino ad arrivare al veterano Derrick Favors, giunto ad OKC tramite trade da Utah. Il centro ex Jazz porterà esperienza e carisma ad uno spogliatoio composto da ragazzi giovani e probabilmente nel corso della stagione verrà scambiato nuovamente a qualche contender in cambio di una scelta al secondo giro.

COACH MARK DAIGNEAULT:
Tanta curiosità anche per vedere lo stile di gioco che verrà impostato da coach Mark Daigneault. Nella prima parte della scorsa annata, l’allenatore del Massachussets aveva mostrato un gioco a tratti spumeggiante ed una grande abilità nel far crescere i giovani con ampi margini di miglioramento. Durante la pre season i Thunder hanno spesso giocato bene, mostrando un ottimo movimento di palla, impressionante dopo così poco tempo. La scelta decisa di puntare su giocatori in grado di trattar bene palla, in grado di creare per sé e per i compagni, sembra un chiaro segnale ed in netta contrapposizione con il passato della franchigia, così come l’idea di un basket positionless, avendo a disposizione giocatori intercambiabili e senza un ruolo ben definito.

SEASON PREDICTIONS:

BEST CASE SCENARIO: In una stagione come quella che è l’anno zero di un rebuilding è difficile fare previsioni. La squadra si è ringiovanita ancor di più e pur avendo aggiunto qualità al roster, sarà difficile superare le 30 vittorie. Nel migliore dei casi si potrebbe arrivare attorno ai 33/34 succesi, ma non bisogna dimenticare che l’obiettivo è tenere la propria pick (protetta top-14) e ottenere finalmente una scelta alta al draft 2022, nel quale ci saranno diversi lunghi interessanti.

WORST CASE SCENARIO: Difficilmente si assisterà a quanto è successo nella seconda parte della scorsa stagione, con i big tenuti a riposo e con soli 3 successi nelle ultime 30 partite stagionali. Sulla carta la squadra dovrebbe perdere molto perché più scarsa delle rivali. Per questo si potrebbe chiudere la stagione intorno alle 19/21 vittorie.

STARTING LINEUP:
Josh Giddey, Shai Gilgeous-Alexander, Lu Dort, Darius Bazley, Derrick Favors

GIOCATORI CHIAVE:
Shai Gilgeous-Alexander,  Lu Dort, Josh Giddey, Darius Bazley.

POSSIBILE GIOCATORE SORPRESA:
Isaiah Roby

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