DRAFT PREVIEW

Il giorno del grande appuntamento con il Draft NBA 2021 è arrivato. Per noi tifosi Thunder dopo 72 partite di stagione regolare caratterizzate dal tanking più sfrenato, dopo una lottery sfortunata e dopo decine di rumors circolati nell’ultimo mese, l’attesa è ormai quasi terminata. Questa notte alle 2, orario italiano, al Barclays Center di Brooklyn andrà in scena il Draft NBA, che torna a tenersi in presenza dopo lo scorso tenutosi da remoto causa pandemia.

Quello che ci si appresta a vivere sarà uno dei draft migliori degli ultimi 15 anni, composto da tantissimi talenti in grado di poter avere un ruolo da protagonista in NBA e di cambiare il destino di una franchigia. In questo scenario le squadre maggiormente fortunate sono quelle che sceglieranno in top-3, ovvero i Detroit Pistons, gli Houston Rockets ed i Cleveland Cavaliers. L’ordine delle prime tre picks sembra ormai ben delineato, con Cade Cunningham favorito ad essere selezionato con la prima scelta assoluta, portandosi con sé grandi aspettative di poter risultare determinante fin dal suo anno da rookie in quel di Detroit. Con la pick #2 i Rockets sembrano aver deciso di puntare su Jalen Green, talento cristallino ma con più di qualche dubbio caratteriale. La terza scelta, quella di Cleveland, sarà invece Evan Mobley, lungo californiano che entrerà in NBA con grandi potenzialità e la reale possibilità di rivelarsi fra una decina d’anni il miglior giocatore di questa classe.
Non si possono lamentare dell’esito della lotteria nemmeno i Toronto Raptors, che, saliti fino alla quarta scelta assoluta, dovrebbero puntare su Jalens Suggs, prodotto di Gonzaga, che andrà a sostituire il partente Kyle Lowry nel ruolo di play. A chiudere la top-5 saranno gli Orlando Magic, in possesso anche della pick #8. La franchigia della Florida potrebbe puntare su Scottie Barnes, che proprio in Florida ha disputato la sua annata al college.

Si arriva così alla sesta chiamata, quella in possesso dei nostri Oklahoma City Thunder. Come più volte ripetuto la lottery non è stata fortunata per OKC, che stanotte dovrà dunque fare di necessità virtù. Avendo a disposizione anche le pick #16 e #18, i Thunder hanno diverse opzioni da valutare, nonostante il destino non sia più totalmente in loro controllo. Nelle ultime giornate sono usciti tanti rumors, spesso contrastanti, ma tutti i vari insider hanno concordato sul fatto che Sam Presti sarebbe stato aggressivo e attivo per cercare di salire in top-3, così da poter scegliere il grande obiettivo di questo draft: Evan Mobley. Impresa però difficile da realizzare per il GM di OKC, poiché, come riportato da Adrian Wojnarowsi nella mattinata italiana, le prime quattro squadre sembrano ormai intenzionate a tenere la propria pick.
‘The Athletic’, in un articolo di pochi minuti fa, afferma invece che i colloqui fra Cavs e Thunder sono sempre più costanti per riuscire a trovare un accordo che possa soddisfare entrambe le squadre, mentre secondo Kevin O’Connor di ESPN, Presti sarebbe in contatto con tutti i GM delle cinque squadre che ci precedono, puntando alla #1 Cunningham, alla #3 Mobley e al #4 Barnes. Come vedete ogni giornalista ha le proprie fonti che spesso risultano essere contrastanti tra loro. E quello raccontato è solo l’ultimo esempio di questo fenomeno. Nei giorni scorsi si è letto da alcuni insider, Jake Fisher su tutti, che OKC avrebbe provato a salire fino alla prima scelta assoluta, offrendo a Detroit Shai Gilgeous-Alexander e la pick #6, con i Pistons che hanno rigettato l’offerta al mittente. Lo stesso Fisher afferma che Presti avrebbe proposto la medesima offerta anche a Cleveland per la pick #3, ottenendo un ulteriore ‘no’ come risposta.
Giornalisti del calibro di Zach Lowe e beat writer dei Thunder hanno invece smentito questa indiscrezione, definendo Shai incedibile a meno di offerte clamorose.
Un’ulteriore notizia che si è letta riguardante l’asse Cleveland-Oklahoma City vedrebbe la nostra squadra come una possibile destinazione per Collin Sexton, point guard in uscita dai Cavaliers, che i Thunder vedrebbero bene al fianco di SGA.
Considerati tutti questi rumors l’unica opzione per i Thunder di salire in top-3 parrebbe essere organizzare uno scambio con Cleveland, che secondo quanto riportato ieri sera da Chad Ford, sarebbe disponibile a fare trade down. Ma cosa dovrebbe cedere OKC pur di fare trade up? Come potrebbe essere strutturato questo scambio?
Per salire così tanto Sam Presti dovrà spendere diversi degli asset a sua disposizione. Potrebbero rientrare almeno cinque prime scelte (3 di quest’anno più almeno ulteriori due), oltre a giovani interessanti (Bazley su tutti), mentre Dort, Pokusevski e Shai dovrebbero essere gli unici intoccabili a roster. OKC sarebbe inoltre in grado di assorbire il pesante contratto di Kevin Love, utilizzando una trade exception da 27,5 mln di dollari, che scadrà il prossimo 9 agosto. Difficilmente Sam Presti si spingerà oltre ad un’offerta di questo tipo, considerando che salire per selezionare Mobley cedendo Shai Gilgeous-Alexander sarebbe un passo indietro nel rebuilding.
Se un accordo non dovesse venir trovato allora i Thunder resteranno nella loro posizione, alla scelta n°6, con la quale punterebbero su Scottie Barnes, qualora fosse ancora disponibile, o eventualmente su James Bouknight, che pare aver ormai staccato Jonathan Kuminga nelle preferenze del front office di OKC.
A quel punto un’opzione percorribile sarebbe quella di tentare di fare trade up con le due pick a ridosso della lottery, ovvero la #16 e la #18, per portarsi in zona top-10 e selezionare uno tra Kai Jones, Alperen Sengun e Isaiah Jackson. Senza dimenticare le pick al secondo giro, la #34, la #36 e la #55.

A poche ora dall’inizio del draft è dunque ancora tutto in evoluzione, con la situazione che potrebbe cambiare da un momento all’altro. Non resta altro che aspettare e attendere eventuali notifiche da parte di Adrian Wojnarowsi o Shams Charania, sapendo che Sam Presti sui 14 draft a cui ha partecipato, ben 9 volte ha fatto trade up.

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