Vi avevo avvisati. È la settimana del draft e le notizie, vere o false che siano, non si faranno di certo attendere, anzi. In questi giorni che precedono uno degli appuntamenti più importanti dell’estate, i vari insider si giocano tutte le fiches a loro disposizione, riportando qualsiasi tipo di rumors, spacciati come notizie certificate, ed utilizzando titoli fuorvianti che non rispecchiano ciò che viene riportato realmente nei rispettivi articoli, pur di avere una maggiore visibilità.
I nostri Oklahoma City Thunder sono già ora, e continueranno ad esserlo anche nei prossimi due giorni, una delle squadre maggiormente interessate da questo fenomeno, considerata la possibilità e la volontà di fare trade up, il tanto spazio salariale a disposizione e le molte operazioni di cui si sono resi protagonisti movimentando le ultime off season.
Nel weekend sono uscite le prime notizie riportate da Adrian Wojnarowsi, una delle fonti più attendibili sul basket americano. Secondo l’insider di origine polacca, i Thunder sarebbero una delle squadre più attive e aggressive nel cercare di fare trade up, così da salire in top-3 la notte del draft e selezionare il giocatore che preferiscono. Woj, per dovere di cronaca, ha comunque sottolineato come sia molto difficile convincere Detroit, Houston o Cleveland a cedere la propria scelta considerando il talento di Cunningham, Green e Mobley.
Qui si fermano le news che possiamo ritenere vere al 100% per quanto riguarda OKC e che ci sentiamo tranquilli di riportarvi.
Nella giornata di ieri, sfruttando l’onda della notizia lanciata da Woj, molti altri insider, più o meno attendibili, hanno pubblicato articoli contenenti le proprie informazioni, definite per lo più come rumors, che da vocabolario sono voci infondate. Secondo Jonathan Wasserman i Thunder, nella figura di Sam Presti, avrebbero provato a fare un’offerta “legittima” ai Detroit Pistons per acquistare la prima scelta assoluta. Offerta rigettata al mittente dal front office dei Pistons, capitanato da Troy Weaver, ex assistente proprio di Presti ad Oklahoma City.
Ad aggiungere dettagli a questa presunta offerta ci ha pensato Matt Babcock, giornalista di ‘BasketballNews’ e già famoso per dare notizie prive di fondamento (ad esempio un accordo concluso tra Houston e Philadelphia per Harden, con il ‘Barba’ invece ceduto ai Brooklyn Nets solo pochi giorni dopo). Stando a quanto riportato da Babcock i Thunder avrebbero messo sul piatto la pick #6 e la stella emergente Shai Gilgeous-Alexander, in cambio della scelta #1.
Inutile dirvi le reazioni dei fans di OKC in tutto il mondo. Molto più utile riferirvi che i vari beat writer che seguono costantemente i Thunder hanno smentito la notizia, sottolineando come nell’articolo Babcock parli di ‘rumors’ riferendosi all’offerta presentata da Presti e non di ‘notizia certificata’, come invece il titolo faceva intendere.

Al momento, stando a quanto dichiarano i giornalisti vicini ai Thunder, è da ritenere altamente improbabile, se non impossibile, che Oklahoma City sia disposta a cedere Shai pur di ottenere una pick top-3. L’idea della dirigenza è anzi quella di affiancare al canadese uno dei tanti talenti di questo draft per poter basare su di loro l’intero rebuilding della franchigia. È molto più probabile che, qualora sia vera la notizia di un’offerta dei Thunder per la #1, sia stata giustamente Detroit a richiedere l’inserimento di Shai Gilgeous-Alexander nella trattativa e che, altrettanto giustamente, siano stati i Thunder a non accettare queste condizioni, perché ad oggi Shai è giudicato incedibile dalla dirigenza, che è pronta a rinnovare il suo contratto nel prossimo mese di novembre.
Sommando dunque le smentite dei giornalisti di Oklahoma City e le notizie di Wojnarowsi che solo domenica dichiarava che i Thunder non avevano ancora fatto alcun tipo di offerta, le news riportate ieri da queste due fonti meno accreditate sembrano essere il più classico esempio di fake news.
Saranno ore di avvicinamento al draft molto lunghe, nelle quali tante altre notizie, o presunte tali, verranno pubblicate per fare due click in più. Armiamoci dunque di pazienza e di coscienza nel riconoscere le fake news, confidando nell’operato del nostro front office che, anno dopo anno, si è rivelato essere uno dei migliori dell’intera lega.
