LOTTERY AMARA

La scorsa notte è andata in scena al Barclays Center di Brooklyn la lottery 2021, che vedeva OKC presentarsi con il quarto peggior record della stagione. Purtroppo, come spesso è accaduto nella storia della franchigia, la fortuna ha voltato le spalle ai Thunder e li ha relegati a scegliere con la pick #6.
Non è bastato il 75% di possibilità di avere almeno una scelta in top-5 ad Oklahoma City per veder coronata nel migliore dei modi una stagione di tanking sfrenato. Le palline della lotteria hanno deciso di non premiare la squadra capitanata da Sam Presti, che si dovrà dunque accontentare della sesta scelta, oppure trovare soluzioni per salire la notte del draft.

Vediamo innanzitutto l’ordine della lottery:

1. Detroit Pistons
2. Houston Rockets
3. Cleveland Cavaliers
4. Toronto Raptors
5. Orlando Magic
6. OKC Thunder
7. Golden State Warriors
8. Orlando Magic
9. Sacramento Kings
10. New Orleans Pelicans
11. Charlotte Hornets
12. San Antonio Spurs
13. Indiana Pacers
14. Golden State Warriors

A vincere la lottery sono stati dunque i Detroit Pistons che si aggiudicano di conseguenza Cade Cunningham, prospetto numero uno in uscita da Oklahoma State. Fortunati anche gli Houston Rockets che con la scelta #2 mantengono la propria pick, che sarebbe altrimenti finita ad OKC qualora fosse stata fuori dalla top-4. I Cleveland Cavaliers si confermano la squadra più fortunata della lega quando si parla di lottery. Per l’ennesima volta nella loro storia, i Cavs hanno infatti conquistato una scelta in top-3 al draft, anche se quest’anno potrebbero usarla come pedina di scambio. Scala diverse posizioni Toronto che con la pick #4 prenota molto probabilmente Jalen Suggs, playmaker prodotto di Gonzaga, che potrebbe dunque sostituire in maglia Raptors il partente Kyle Lowry. Scende fino alla #5 Orlando, che si può però consolare avendo ottenuto anche la #8 da Chicago. Buona sorte pure per i Golden State Warriors che rubano la pick di Minnesota, ovvero la #7, che va ad aggiungersi alla #14 già loro.

Perché essere delusi?
I veri sconfitti siamo dunque proprio noi. La dea bendata ancora una volta ci ha voltato le spalle e ci ha relegati alla pick #6. Vero è che in termini di percentuali questo scenario era il più probabile, sia prendere la sesta scelta (27% di possibilità), sia presentarsi al draft con la coppia 6 & 18 (18% di possibilità), ma è indubbiamente il secondo peggior risultato che potevamo ottenere. A fare da contraltare c’era infatti il 75% di possibilità di avere almeno una scelta in top-5, che non essendosi realizzata ha spezzato le ali dell’entusiasmo a tutti i tifosi Thunder, soprattutto dopo una seconda parte parte stagione in cui si è giocato per accumulare sconfitte e aumentare le proprie quotazioni alla lotteria.
Se l’obiettivo principale sembrava poter essere Evan Mobley diventa ora complicato poter salire per selezionare il centro ex USC prima che lo facciano altre squadre, che potrebbero aver bisogno proprio di un profilo di questo tipo. Bisognerà dunque sperare anche nella collaborazione degli altri GM e, per una volta, in un po’ di fortuna.

Perché essere fiduciosi?
Come si suol dire, nelle situazioni negative bisogna essere in grado di vedere il bicchiere mezzo pieno, seppur sia difficile in questo momento. La sesta pick non è chiaramente paragonabile ad una top-3, che ti permette di avere maggior possibilità di scelta, ma rimane comunque una pick alta, che può darti l’opportunità di pescare talenti interessanti o di essere utilizzata come pedina di scambio per salire ulteriormente. In un draft ricco di talento come questo, con una sesta scelta cadi comunque bene e hai la possibilità di trovare un giocatore promettente, scartato per questioni di ruolo dalle squadre che ti precedono. Inoltre ci potrebbero essere franchigie pronte a prendere in considerazione l’idea di scambiare la propria scelta. Proprio per questo non bisogna dimenticare che OKC rimane la squadra con più asset a disposizione in assoluto e che, come ha dichiarato Wojnarowsi nel pre-lottery, ha tutte le capacità per fare trade up con l’obiettivo di scegliere il giocatore che più le piace.
Infine, abbiamo Sam Presti come General Manager.

Chi potrebbe cedere la propria scelta facendoci fare trade up?
Un nome su tutti: i Cavs. Fin dal secondo seguente la fine della lottery, sono iniziati a susseguirsi i rumors secondo i quali Cleveland sarebbe disposta a cedere la propria scelta. Questa sarebbe un’ottima notizia per i Thunder, che grazie ai propri asset potrebbe sfruttare l’occasione per tornare a respirare aria di top-3.
Anche il GM dei Rockets non ha escluso l’eventualità di scambiare la propria pick in qualche trade, ma al momento questa opzione sembra improbabile e le dichiarazioni figlie della delusione di non poter scegliere alla #1 Cade Cunningham, vero obiettivo di Houston.
Da valutare la situazione di Toronto, con i Raptors che potrebbero valutare l’eventualità di cedere la scelta in cambio di giocatori già pronti che siano in grado di farli tornare immediatamente competitivi ad est.

Chi potremmo scegliere alla #6?
Ad oggi, se non dovessimo fare trade up, il nome più quotato alla #6 è Scottie Barnes, prodotto di Florida State, che sta scalando velocemente posizioni in tutti gli ultimi mock draft. Ala di 206 cm con una wingspan di 218 cm, atleticamente pazzesco, interessante passatore, IQ sopra la media, buon difensore (soprattutto sui p&r) e molto versatile. Nota dolente il tiro da 3, praticamente inesistente, anche se in generale tira davvero poco (8 tentativi a partita). Per le caratteristiche di cui ha bisogno OKC sarebbe un giocatore utile e nelle ore precedenti al draft era indicato come fit perfetto per i Warriors. Attenzione però ad Orlando, che potrebbe puntare a tenere il ragazzo in Florida con la pick #5 e soprattutto a Cleveland se non dovesse cedere la #3.

Chi può scegliere chi?

DETROIT: Chiaramente i Pistons alla numero uno puntano dritti su Cade Cunningham, vero talento cristallino, da sempre indicato come prima scelta assoluta. Zero dubbi riguardo questa pick.

HOUSTON: Il vero obiettivo dei Rockets era Cunningham, giocatore che era indicato come fit perfetto da tutti gli analisti. Ora per la franchigia texana le carte si sono rimescolate. Si punterà ancora su una point guard o si virerà su un lungo? Il tema terrà banco anche considerata la situazione di Wall, che sembra difficilmente cedibile. L’idea di selezionare Mobley per creare una coppia di lunghi con Wood pare la più credibile, nonostante l’ex Pistons abbia sempre giocato da 5 nella sua avventura in Texas. Se invece dovessero restare dell’idea di scegliere una point guard, allora il nome di Suggs sarebbe il primo dell’elenco, avendo perso Cunningham. Meno appetibili a livello di fit i nomi di Kuminga e Green. Ma la situazione in casa Rockets è attualmente difficile da decifrare.

CLEVELAND: Come detto i Cavs sono visti come la squadra più quotata a cedere la propria scelta. Il fit perfetto per loro sarebbe Barnes, in sostituzione di Love, che potrebbe però essere considerato come uno spreco se scelto alla #3. Avendo coperti i ruoli di playmaker e centro con Sexton e Allen, i Cavs potrebbero eventualmente puntare anche su Kuminga che risulterebbe però essere un doppione di Okoro. Ancora più difficile l’opzione Green, a meno che i Cavs non riescano a scambiare Garland prima del draft. Ad oggi dunque Barnes sembra la scelta più sensata per la franchigia dell’Ohio.

TORONTO: In una off season in cui i Raptors saluteranno al 99% Kyle Lowry (free agent), hanno pescato il jolly alla lotteria, salendo in top-4. I canadesi hanno attualmente due buchi a roster: un play che possa affiancare VanVleet e sostituire Lowry ed un centro che prenda il posto di Baynes/Birch nel quintetto titolare. Per questo Suggs e Mobley potrebbero essere due giocatori ideali, con il primo più quotato, essendo più NBA-ready rispetto al lungo di USC e potendo puntare su Boucher come centro moderno del futuro.

ORLANDO: I Magic possono dirsi più che coperti nel backcourt, così come per quanto riguarda il ruolo di centro. Per questo motivo Jonathan Kuminga sarebbe un fit ideale per la nuova giovane squadra di Orlando. Sarei sorpreso non chiamassero lui con la #5 qualora fosse ancora libero. Alternativa più che valida: Scottie Barnes.

Tirare le somme
Dopo questa analisi, il giocatore che rischia di scendere più di tutti potrebbe quindi essere Jalen Green. Shooting guard che nell’ultima stagione ha giocato in G-League per gli Ignite, è dotato di un talento clamoroso ma si porta con sé molti interrogativi dal punto di vista caratteriale. Da noi potrebbe rappresentare un ottimo profilo al fianco di Shai, essendo uno scorer puro con qualità fisiche impressionanti.

Da non dimenticare che i Thunder hanno anche due scelte a metà primo giro: la #16 arrivata da Boston e la #18 da Miami. Queste due pick potrebbero venir usate come pedine di scambio per salire ed entrare con due scelte in top-10 qualora venisse individuato un giocatore sul quale puntare. Ad esempio, se non dovessimo riuscire ad arrivare a Mobley, un profilo perfetto sarebbe Alperen Şengün, centro in forza al Besiktas, dato da molti mock draft appena fuori dalla top-10. Oppure Usman Garuba, ala/centro che ha giocato nel Real Madrid e farà parte della nazionale spagnola di Sergio Scariolo alle Olimpiadi.

Ed infine ci sono anche le tre scelte al secondo turno, la #35, la #36 e la #55, che potrebbero regalare sorprese, magari a tinte azzurre con Gabriele Procida…

Palla a Sam Presti
La situazione è però in divenire e nonostante una lottery sfortunata ora Sam Presti sa cosa c’è da fare. Proprio ieri notte, prima dell’evento, ha parlato ai media, dichiarandosi tranquillo e pronto a scoprire cosa ci avrebbe riservato il sorteggio, per poi poter iniziare a parlare con i prospetti, i loro agenti e soprattutto con le altre squadre.
Mettetevi dunque comodi perché sarà un mese molto caldo in vista del draft del 29 luglio.

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