Così, di colpo. In un caldo pomeriggio estivo italiano arriva la bomba inaspettata. I Thunder hanno scambiato Al Horford, Moses Brown ed una seconda scelta 2023 in cambio di Kemba Walker, la scelta #16 del prossimo draft ed una seconda scelta 2025.
L’ennesima magata di Sam Presti, che riesce a ricavare una first pick in cambio di Al Horford, arrivato tra mille dubbi e perplessità lo scorso dicembre da Philadelphia.
Una trade, questa con Boston, che sorprende sì per le tempistiche, meno invece per la realizzazione. Da giorni si vociferava che OKC sarebbe potuta essere una papabile destinazione per Kemba Walker, avendo molto spazio salariale a disposizione, e già lo scorso marzo, prima della trade deadline, c’erano stati diversi rumors riguardo ad uno scambio tra i Thunder ed i Celtics comprendenti proprio Horford e l’ex playmaker degli Charlotte Hornets.
Non è ancora chiaro quale sarà il futuro di Kemba. Secondo Adam Wojnarowsi, giornalista di punta di ESPN, Sam Presti lavorerà con gli agenti del giocatore per trovare una soluzione riguardo al suo futuro, così come già fatto in passato con Chris Paul, Carmelo Anthony e Al Horford.
Walker, che ha ancora un contratto valido per due stagioni a 36 e 37 mln di dollari all’anno, con una player option per l’ultima stagione, potrebbe infatti interessare a diverse squadre con ambizioni playoff e alla ricerca di una point guard in questa offseason, essendo ancora relativamente giovane (31 anni compiuti lo scorso 8 maggio).
Una cosa però è certa. Con questo scambio i Thunder escono allo scoperto, dichiarando la propria volontà di fare trade up la notte del draft, qualora la lottery non dovessero avere un esito positivo. Oppure, in caso di una scelta in top-5, Presti potrebbe puntare ad una doppietta. L’obiettivo individuato dal GM di Oklahoma City è probabilmente Evan Mobley, centro di 213 cm proveniente da USC. Giudicato come il prospetto più interessante dell’intera classe, subito dopo Cade Cunningham, il ragazzo californiano è in grado di difendere su qualsiasi avversario, che sia un lungo o un piccolo, grazie alla sua incredibile mobilità. In forza alla USC Tojans le statistiche raccontano di un freshman che ha viaggiato a 17.1 punti, 8.8 rimbalzi, 2.2 assist e 3 stoppate di media a partita, tirando con il 59.9% dal campo ed il 34.6% da tre punti. Agile, veloce, mobile, con un repertorio molto vario ed un IQ elevato, rappresenterebbe un perfetto fit per i Thunder, ed una spalla di gran qualità da affiancare a Shai Gilgeous-Alexander.
Se l’hype in vista della lottery di martedì notte era già alle stelle, ormai tutti i tifosi Thunder non stanno più nella pelle perché IN PRESTI WE TRUST!
