Nella serata italiana di ieri, il GM dei Thunder Sam Presti ha parlato alla stampa locale dopo le settimane frenetiche vissute sul mercato facendo il punto della situazione. Considerato l’elevato numero di operazioni effettuate, sono stati tanti i temi affrontati dal dirigente di OKC. Questo il riassunto di quanto dichiarato.
DECISIONE DI INIZIARE LA STAGIONE SENZA PUBBLICO:
Presti ha affermato che i Thunder sono un’organizzazione che va oltre al basket. Fanno parte della comunità dell’Oklahoma, rappresentando lo stato negli USA e a livello internazionale e che dunque devono fare ciò che è giusto per l’intera cittadinanza.
OFFSEASON:
Non poteva ovviamente mancare la domanda su quanto sia stata movimentata questa particolare off season. Presti ha parlato di quanto sia stata unica e di come non ci fosse alcuna esperienza storica per prepararla. Ha aggiunto che nessuno sapeva quanto velocemente si sarebbero mossi tutti i tasselli, ma ha dichiarato che lui ed il suo staff hanno fatto del loro meglio per essere preparati alle diverse circostanze.
Tre sono state le chiavi per affrontare questo periodo:
– Attenersi ai piani
– Controllare le reazioni alle situazioni che non si possono controllare
– Essere ottimista
REBUILDING:
Altro tema scottante è quello del rebuilding. Il GM dei Thunder ha affermato che fin dall’estate del 2016, quindi sostanzialmente dall’addio di Kevin Durant, all’interno dell’organizzazione sapevano che ad un certo punto avrebbero dovuto attraversare un periodo di transizione e che ora è arrivato.
“Il cambiamento fa parte di questo settore. Se non cambi, stai fermo”. Questo il virgolettato di Presti, che ha aggiunto di essere orgoglioso di rappresentare uno small-market, il “Davide contro Golia”.
SCAMBIARE STEVEN ADAMS:
“Non è stato il mio miglior giorno al lavoro, posso dirvi questo”.
Presti ha ammesso che definire la trade per Steven Adams è stata una decisione davvero impegnativa e difficile, ma che bisogna mettere al primo posto il miglior interesse della franchigia. Questo pensiero però non ha reso la decisione più facile.
Prima di portare a termine lo scambio Presti ha parlato con Adams, ringraziandolo personalmente per quanto fatto ad Oklahoma City, poiché il centro neozelandese ha lasciato un segno importante nella storia della squadra.
ANDRÉ ROBERSON:
Non è mancata la domanda sul giocatore che potrebbe restare l’ultimo esponente degli anni d’oro. Presti ha ammesso di essere in continuo contatto con gli agenti di Roberson ora che è free agent e che non esclude un possibile ritorno ai Thunder. In questo momento però c’è ancora diverso lavoro da compiere sull’attuale roster prima di valutare eventuali aggiunte.
Parole che secondo noi sanno di addio anche all’ultima bandiera di OKC.
POKUSEVSKI:
Tantissime le domande sul giovane talentino scelto al draft con la pick #17.
Presti ha dichiarato che Poku era un ragazzo finito nei radar dello scouting staff dei Thunder già nell’estate 2019 quando lo avevano visto ad un torneo under-18. Da quel momento hanno osservato da vicino il giocatore, restando in contatto con i suoi agenti. Secondo il nostro GM, Pokusevski ha una rara combinazione di diverse qualità, che solo in futuro però potremo capire se gli permetterà di diventare un giocatore efficace in NBA.
SGA, BAZLEY, DORT:
Nel corso della conferenza si è parlato anche della responsabilità che i Thunder stanno mettendo in questi tre ragazzi, i quali si apprestano a diventare i simboli della nuova generazione che rappresenterà i successi futuri di OKC.
Secondo Presti l’esperienza che hanno vissuto negli scorsi playoff non è stata il massimo, poiché senza tifosi, senza viaggi e senza tutto quello che fa da contorno alla postseason, non ha permesso loro di vivere la vera essenza dei playoff NBA.
Dopo aver parlato del trio in modo generale, si è poi analizzata la situazione di tutti e tre singolarmente.
Per Shai ha avuto parole di stima e responsabilità, affermando che dopo le mosse di questa off season, gli stanno aprendo la strada per ampliare il suo gioco, per avere palla in mano nel corso dell’intera gara. I Thunder stanno riponendo molta fiducia in lui, dimostrandogli di essere una figura centrale per quello che vorranno essere in futuro.
Su Dort, Presti ha dichiarato che è stato bravissimo a sfruttare l’occasione quando Donovan lo gettò nella mischia a causa degli infortuni e che da quel momento ha continuato la sua crescita.
Per quanto riguarda Bazley, il GM dei Thunder ha rivelato d’aver cenato con lui in diverse occasioni nella bolla e di esser rimasto piacevolmente impressionato dalla sua mentalità.
ROSTER:
Chiosa finale sul roster. Presti ha dichiarato di essere pronto per l’inizio della prossima stagione e di esser soddisfatto della squadra che stanno formando. Un mix tra giovani e veterani, di giocatori che possono coprire diversi ruoli.
