È stata una lunga attesa per i giovani prospetti del draft 2020. Causa pandemia tutti gli appuntamenti tipici dell’estate che caratterizzano la off season NBA sono slitattati a novembre. Ed oggi, dopo mesi caratterizzati da aspettative e sogni, il grande giorno è arrivato.
È un draft che si presenta però, sulla carta, senza particolari talenti in grado di poter incidere significativamente sul futuro di una franchigia. Proprio per questo motivo, come successo nel draft 2013, il rischio di scegliere con le primissime pick è alto e diverse squadre sarebbero disponibili a imbastire delle trade down.
I tre talenti che secondo gli addetti ai lavori si contendono la prima chiamata assoluta sono: LaMelo Ball (fratello di Lonzo), Anthony Edwards e James Wiseman. Mentre le prime tre squadre a selezionare saranno i Minnesota Timberwolves, i Golden State Warriors e gli Charlotte Hornets, con le prime due che sarebbero però ancora disponibili a cedere la propria pick.
Per quanto riguarda i nostri Oklahoma City Thunder, si addentrano a questo draft con tre scelte. Due al primo giro, la #25 (via Nuggets) e la #28 (via Lakers) e una al secondo, la #53.
Secondo i rumors delle ultime settimane, OKC starebbe però cercando di scalare posizioni per ottenere una scelta più alta. Si vocifera da giorni di un forte interessamento per LaMelo Ball, playmaker ex Illawara Hawks, a cui sarà però difficile arrivare considerando quante scelte si dovrebbero guadagnare.

Altro giocatore che parrebbe esser finito nei radar di Sam Presti è Aleksej Pokusevski, ala classe 2001 di ben 2,14 metri dell’Olympiacos, in grado di metter palla a terra con una facilità disarmante, ma ancora molto fragile fisicamente per una lega del calibro della NBA. Un giocatore dunque con un potenziale molto interessante ma che potrebbe aver bisogno di alcuni anni prima di calcare i parquet americani.

Altri giocatori che potrebbero far comodo ai Thunder se dovessero mantenere le due pick #25 e #28 sono Cole Anthony, Rj Hampton, Tyrell Terry, Immanuel Quickley, Leandro Bolmaro e l’azzurro Nico Mannion. Proprio con il giovane nato a Siena, OKC ha tenuto un colloquio nei giorni scorsi, dopo la definizione della trade con i Lakers per Dennis Schröder, dimostrando dunque interesse per la point guard in uscita da Arizona, che potrebbe così raccogliere l’eredità di Gallinari come italiano in maglia Thunder.

In un draft cosi incerto e con una squadra in pieno avvio di rebuilding come Oklahoma City, è difficile fare pronostici su quali saranno le mosse che metterà in atto Sam Presti. Sicuramente il GM dei Thunder si presenterà con un pacchetto molto interessante per qualche squadra in cerca di affari stanotte. Sul piatto le due scelte, i neo arrivati Kelly Oubre Jr, Ricky Rubio e Danny Green e l’ultima bandiera rimasta nello spogliatoio di OKC, Steven Adams.
Per scoprire dunque cosa succederà, l’appuntamento è per questa notte alle ore 1.30, in un draft che promette tanti colpi di scena.
