OKC È VIVA E VINCE ALL’OVERTIME GARA-3. SERIE RIAPERTA.



Vittoria importantissima per i nostri Oklahoma City Thunder che conquistano gara-3 del primo turno playoff contro gli Houston Rockets, al termine di una partita non consigliata ai deboli di cuore e decisa solamente ai supplementari. Il risultato finale recita 119-107 per i ragazzi di Billy Donovan, che con questo successo riaprono la serie.
Eppure l’inizio di partita era stato da incubo per i Thunder. I Rockets partono forte e grazie ad una difesa impenetrabile e ai contropiedi si portano immediatamente sul +12. Nella seconda parte del quarto c’è la reazione di OKC che ricuce lo svantaggio fino al -6 della sirena sul 29-23.
Nel secondo periodo i “padroni di casa” giocano un basket migliore, trovando con più continuità il canestro ed aumentando l’aggressività in difesa. Houston fatica a tenere a bada Oklahoma City, ma tirando fuori dal cilindro triple incredibili nel momento del massimo bisogno, riesce a mantenere il vantaggio e all’intervallo il parziale recita ancora +6 per i texani sul 63-57.
In uscita dagli spogliatoi i Thunder hanno la migliore reazione e grazie a tre liberi di Gallinari riescono finalmente a mettere la testa avanti. La gara rimane estremamente equilibrata. Le squadre si scambiano la leadership del match con diversi piccoli parziali. OKC sembra essere la miglior formazione in campo, ma all’ultima pausa ad essere in vantaggio di quattro punti sull’82-78 è ancora Houston.
Nell’ultimo quarto i Thunder mettono tutto quello che hanno sul parquet, trovando il vantaggio e gestendo per gran parte del tempo l’incontro. Uno strepitoso Lu Dort annulla James Harden e sembra indirizzare definitivamente la partita verso la squadra in maglia arancione. Ma incredibilmente Billy Donovan, dopo un timeout, richiama in panchina il suo miglior difensore per schierare il famoso “death lineup”, contro il quale però Harden va a nozze e permette ai suoi di tornare avanti con un parziale di 5-0. Accortosi del proprio errore il coach di OKC rimette immediatamente in campo Dort, togliendo però a sorpresa Gallinari e non Adams.
La tripla dall’angolo di PJ Tucker a 55 secondi dalla fine regala il 102-97 ai Rockets e la serie sembra ormai destinata al 3-0. Ma, come spesso accade nelle partite dei Thunder, il finale è rocambolesco. Oklahoma City torna a -1 grazie a Paul con ancora 25 secondi da giocare. Ed è proprio da quel momento che i tre arbitri si ergono protagonisti della gara. Prima fischiano un fallo a CP3 su Harden con il pallone ancora non rimesso in campo. Questo comporta un tiro libero e possesso per Houston, nonostante dal replay si evince chiaramente che il fallo fosse del numero 13 Rocket. Il Barba realizza il libero del +2 ma sulla rimessa successiva Houston butta via il pallone, regalando così il possesso agli avversari. Anche in questa occasione gli arbitri avevano visto male in un primo momento dal campo, concedendo nuovamente la palla a Houston, ma l’instant-replay li salva dall’ennesimo errore. Palla dunque per i Thunder, che vanno a bersaglio con una tripla dall’angolo di Shai Gilgeous-Alexander che vale il 104-103 con 14 secondi sul cronometro. Dopo il timeout House guadagna il fallo, va in lunetta per riportare avanti i suoi, ma dopo aver segnato il primo libero, sbaglia il secondo. Schröder cattura il rimbalzo e chiama il timeout. L’ultima azione è affidata ovviamente a Chris Paul che però non riesce a realizzare il reverse-layup.
La partita va dunque ai supplementari sul 104 pari.
All’overtime i Thunder schierano Gallinari da 5 con i quattro piccoli e dominano. Dort fa spendere ad Harden il sesto fallo che lo esclude dalla contesa. Due triple di Paul fanno volare OKC sul +9 e regalano ai suoi il primo punto della serie.
Nel finale ci sarà tempo anche per un tecnico a D’Antoni, estremamente nervoso durante all’overtime.
Chissà che questa vittoria e questo supplementare non abbiano finalmente sbloccato CP3 ed Oklahoma City e che la serie non cambi padrone.
Di certo per i Thunder è stato importante ritrovare il proprio leader, autore di 26 punti, e il sesto uomo Dennis Schröder, 29 punti per lui a fine gara. A queste due ottime prestazioni si aggiungono quelle di Shai Gilgeous-Alexander (23 punti), Danilo Gallinari (20 punti e ottimo da 5 nel supplementare) e Luguentz Dort che si sta confermando bestia nera di James Harden.
Per sapere se i Thunder sono realmente tornati in corsa, l’appuntamento è fissato per lunedì sera, ore 22 italiane per gara-4, quando potrebbe tornare in campo Russell Westbrook.
Forza e coraggio che non è ancora finita. Sempre e comunque Thunder UP!

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