Nelle ultime ore sono tornati a circolare prepotentemente diversi rumors che vorrebbero i New York Knicks molto interessanti a CP3, nel quale avrebbero individuato il giocatore giusto per far crescere il proprio young core.
Ho letto molti commenti su diversi social riguardo a questa possibilità, così ho deciso di dire la mia riguardo a questa ipotetica trade.
Innanzitutto mi compete l’obbligo di ricordare, che nonostante la fantastica stagione disputata quest’anno, la dirigenza ha sempre come obiettivo il rebuilding della squadra, iniziato l’estate scorsa dopo la richiesta di scambio di PG.
Questa annata era, è e sarà (se si dovesse tornare sul parquet) una stagione di transizione dal momento che in estate nessuna squadra si è mostrata interessata ai vari giocatori sul mercato.
In NBA vince una sola squadra, le altre 29 perdono. Arrivare per molti anni consecutivi ai playoff senza mai vincere vuol dire che il progetto è fallito e che dunque è meglio ripartire da zero ricostruendo dal draft, soprattutto se si è uno small market non in grado di attirare free agent di livello. OKC non è riuscita a vincere con KD, Westbrook, Harden e Ibaka in squadra, tantomeno avrebbe chance di vittoria con questo attuale roster, che per quanto ci abbia fatto emozionare, rimane al massimo da secondo turno playoff.
Secondo punto. Ho letto che molti preferirebbero che CP3 venisse ceduto ad una contender, ma questa possibilità è pressoché impossibile dal momento in cui nessun top team è in grado di creare spazio salariale sufficiente per assorbire il contratto di Paul (41 mln il prossimo anno, 44 mln nel 2021/22).
I Lakers? Zero spazio. I Bucks? Stesso discorso. Tanto per citare le due squadre più spesso chiamate in causa.
I Knicks, nonostante alcuni commenti, sono la squadra che ha i migliori asset per arrivare a Chris Paul. Infatti hanno diversi giovani dal potenziale ancora inespresso (Robinson, Barrett, Knox, Ntilikina,Trier) e soprattutto tanti contratti onerosi che andrebbero ad estinguersi nel giro di una/massimo due stagioni (Randle, Gibson e Portis). Difficilmente il front office di New York inserirebbe Barrett nella trattativa, visto che può rappresentare il futuro della franchigia, ma Presti avrebbe molto potere nella trattativa considerata la stagione di Paul. Inoltre tutti questi contratti onerosi in scadenza farebbero molto comodo ai Thunder che in un paio di stagioni si ritroverebbero con un ampio margine di manovra nel salary cap e con una serie infinita di scelte al draft.
Spero che la situazione ora sia più chiara a tutti.
In ogni caso, aspettiamo prima di capire se la stagione si potrà concludere oppure no.
