RIAVVOLGIAMO IL NASTRO E PREPARIAMOCI AL RUSH FINALE!

Con l’NBA in pausa per il weekend dell’All Star Game, ne approfittiamo per riavvolgere il nastro e rianalizzare quella che è stata fino ad oggi la stagione dei nostri Thunder e per dare un’occhiata al calendario che ci separa da un possibile accesso ai playoff.
Facciamo un salto nel passato e torniamo fino ad ottobre, quando dopo un’estate travagliata i nuovi Oklahoma City Thunder si sono ritrovati per l’inizio del training camp. Tanti volti nuovi, tanti giocatori già sul piede di partenza, tanti dubbi su quella che sarebbe stata la stagione in arrivo e poche certezze sul futuro della franchigia.
Tra tutte queste perplessità ha inizio l’annata.
L’avvio non è dei migliori, coi Thunder che, nonostante prestazioni di buon livello, risultano spesso sconfitti e a fine novembre il record recita 7 vittorie ed 11 sconfitte.
Dopo il primo mese marcato da alti e bassi, OKC inizia dicembre nel migliore dei modi. In questo mese, grazie alla leadership dei veterani Chris Paul e Danilo Gallinari, al giovane Shai Gilgeous-Alexander e ad un super Schröder, i Thunder cambiano ritmo inanellando una serie di vittorie impressionanti, anche considerato il livello delle avversarie. Al termine di questi 31 giorni di fuoco, il record stagionale è profondamente mutato e recita 18 vittorie contro le 15 sconfitte.
Il mese di gennaio si apre per Oklahoma City proseguendo l’ottimo momento di forma. La nuova alchimia di squadra, i diversi interpreti che alternandosi prendono per mano i compagni, portano i sorprendenti Thunder a migliorare il proprio record fino a toccare la quota di 30 vittorie il 31 gennaio, alle quali si contrappongono le sole 20 sconfitte.
In questa prima metà di febbraio, Gallinari e compagni hanno ulteriormente migliorato la loro classifica, agguantando il sesto posto della Western Conference ed avvicinandosi ai playoff grazie al record di 33 vittorie e 22 sconfitte.
Inoltre, dal giorno del Ringraziamento in poi, i Thunder sono la seconda miglior squadra della NBA, dietro solamente agli infermabili Milwaukee Bucks dell’MVP in carica Giannis Antetokounmpo.
Ma quali sono i segreti dei successi di OKC? Sicuramente le difficoltà di molte squadre della conference orientale stanno facilitando il compito ai Thunder, ma i meriti della squadra allenata da Billy Donovan sono evidenti e da non sottovalutare.
Innanzitutto i Thunder sono una squadra quasi imbattibile negli ultimi minuti di partita. Sono infatti la miglior squadra per percentuale di vittorie quando si arriva negli ultimi cinque minuti di partita con un distacco tra le due squadre uguale o inferiore ai cinque punti.
In più, ogni giocatore sa qual è il suo ruolo nel roster e nessuno ha timore a prendersi le proprie responsabilità. Chris Paul si è eretto a leader tecnico ed emotivo dello spogliatoio, facendo maturare i giovani e commettendo difficilmente un errore in campo. Gallinari si sta dimostrando il tassello che è sempre mancato negli ultimi anni ai Thunder per arrivare all’anello, Schröder sta giocando da sesto uomo dell’anno e Shai Gilgeous-Alexander, partita dopo partita, mette in mostra tutte le sue qualità ed i suoi miglioramenti.
Giocatori come Adams, Noel, Nader, Bazley e Muscala si stanno facendo trovare pronti quando chiamati in causa e in ogni partita riescono a dare il loro importante contributo alla causa. Inoltre, l’esplosione di Lu Dort ha riconsegnato ad OKC un difensore di livello eccelso, in grado di poter essere anche attivo e produttivo nella metà campo offensiva.
Tutti questi aspetti positivi sono da ricollegare all’ottimo lavoro che sta svolgendo coach Billy Donovan, che dopo le molte critiche, anche giuste, ricevute negli anni passati, si sta prendendo le sue rivincite e sta dimostrando di poter essere un ottimo capo allenatore in NBA. Tant’è che attualmente Donovan è da considerare in lizza per il premio di Coach of the year e che se dovesse guidare i Thunder ai playoff sarebbe il candidato numero uno per questo riconoscimento.
Le 27 partite che rimangono da disputare per concludere la stagione regolare, sono però molto complicate per OKC, che ha uno dei calendari più difficili dell’intera lega. In questi due mesi, i Thunder giocheranno ben 5 back-to-back, affronteranno squadre del calibro di Lakers, Clippers (2 volte), Denver (3 volte), Milwaukee, Boston, Miami e Utah (2 volte) ed inoltre saranno di scena alla Chesapeake Energy Arena solo in 12 occasioni a fronte di 15 trasferte.
Le 7 partite di vantaggio sui Portland Trail Blazers, noni in classifica, possono far stare i Thunder abbastanza tranquilli in ottica playoff, ma riuscire a qualificarsi in una buona posizione, evitando le due squadre di Los Angeles e magari migliorando anche il record ottenuto la scorsa stagione (49-33) non sarebbe un brutto risultato.
La notte tra venerdì e sabato si ritornerà finalmente in campo, pronti per il rush finale, sperando che la nostra stagione possa durare il più a lungo possibile!

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