Continua la stagione sorprendente dei nostri Oklahoma City Thunder, che dopo un fantastico mese di dicembre, hanno cominciato nel migliore dei modi anche il nuovo anno solare, con un gennaio da 13 vittorie e 5 sconfitte.
Questi risultati hanno permesso ai Thunder di mantenere saldo il settimo posto nella Western Conference e di avvicinarsi alle avversarie, che ora distano solo poche vittorie.
OKC è subito partita alla grande in questo 2020, ottenendo tre vittorie consecutive contro Dallas, San Antonio e Cleveland, prima di incappare nella prima sconfitta dell’anno per mano dei Philadelphia 76ers, i quali hanno fatto valere il fattore campo in una partita giocata comunque punto a punto.
Poco male per la squadra di Billy Donovan, che la notte successiva torna subito alla vittoria sul campo dei Brooklyn Nets, al termine di una partita decisa al supplementare, grazie ad un Chirs Paul eccezionale.
La gara più attesa da tutti i tifosi Thunder era però quella contro gli Houston Rockets dell’ex Russell Westbrook, che tornava per la prima volta alla Chesapeake Energy Arena. Dopo il doveroso video tributo e l’emozione per questo atteso ritorno, la partita è stata dominata dai padroni di casa, che alla sirena finale si impongono per 113-92.
Dopo questa splendida prestazione, OKC cade inaspettatamente in casa contro i Los Angeles Lakers privi di Lebron, Davis e Green.
La reazione è però immediata e contro Minnesota a Minneapolis, i Thunder tornano subito al successo.
Seguono due sconfitte casalinghe contro Toronto e Miami, che mettono in dubbio le reali potenzialità della squadra di Gallinari e compagni.
Questi dubbi vengono però spazzati via immediatamente da Oklahoma City, che nelle successive cinque partite ottiene solo vittorie contro Portland, Houston, Orlando, Atlanta e Minnesota, dando una notevole prova di forza a tutti gli avversari.
Questo mese di gennaio è stato però segnato da un tragico evento, ovvero la morte di Kobe Bryant, che in un incidente in elicottero ha perso la vita insieme alla figlia Gianna di 13 anni, a due giovani compagne di squadra della figlia, con le rispettive famiglie, alla vice allenatrice e al pilota, che stava trasportando i passeggeri alla Mamba Academy dove si sarebbe dovuto tenere un torneo maschile e femminile.
Il giorno dopo questa tragedia, i Thunder son dovuti tornare in campo, privi di CP3, assente per motivi personali, dovuti proprio alla morte del suo grande amico Kobe. In un clima quasi surreale alla Chesapeake Energy Arena ad imporsi sono stati i Dallas Mavericks di un Doncic formato MVP.
Questo stop non demoralizza OKC, che in trasferta contro Sacramento e Phoenix trova due importantissime vittorie, che gli permettono di salire a quota 30 vittorie stagionali.
Al termine di questo mese di gennaio ricco di impegni, i Thunder hanno ora qualche giorno di riposo, prima di riprendere la marcia.
Ma che squadra ritroveremo contro Cleveland? Saranno gli stessi Oklahoma City Thunder che vediamo dall’inizio della stagione o la trade deadline farà subire mutamenti nel roster?
In queste ore l’esperto di mercato NBA Adrian Wojnarowski ha dichiarato che i Thunder rimangono attenti alle offerte che possono arrivare, ma che prende sempre più piede l’idea che le eventuali cessioni vengano posticipate a questa estate nel periodo a ridosso del draft, momento in cui si possono ottenere affari migliori rispetto al termine del mercato degli scambi di febbraio.
A questo punto non ci resta far altro che aspettare con ansia il 6 febbraio, quando avrà finalmente termine questa trade season, sperando che il roster rimanga questo in modo tale da poter lottare per raggiungere i playoff e fare più strada possibile nella post season.
