L’inizio della stagione NBA è ancora lontano, ma dopo un mese di luglio che ha portato molte novità e ha ridisegnato la geografia della lega, il mese di agosto non dovrebbe riservare sorprese e permette dunque di fare le prime analisi sulla stagione che verrà.
I nostri Oklahoma City Thunder sono stati la squadra che ha subito i maggiori cambiamenti in questa offseason dopo le cessioni di George, Grant e Westbrook e gli arrivi di Chris Paul, Shai Gilgeous-Alexander e Danilo Gallinari. A questo punto la domanda è lecita: quale potrà essere l’obiettivo verosimilmente raggiungibile da OKC la prossima stagione con questo roster? Un posto ai playoff? Metà classifica? I bassi fondi della Western Conference? Considerando che molto probabilmente nel corso del campionato la squadra cambierà ulteriormente, non è facile pronosticare quale sarà la posizione finale dei Thunder, ma basandoci esclusivamente sull’attuale roster proviamo a fare la nostra previsione.
Nei giorni scorsi abbiamo analizzato quello che potrebbe essere il quintetto iniziale formato da CP3, Shai Gilgeous-Alexander, Andrè Roberson, Danilo Gallinari e Steven Adams. Come già ampiamente spiegato, questi giocatori compongono uno starting lineup molto equilibrato e molto interessante, che avrebbe poco da invidiare ad altre squadre della conference. Un ruolo fondamentale sarà però giocato dalla panchina, che vede Dennis Schröder, Terrence Ferguson e Nerlens Noel come principali armi da fuoco, chiamati in causa per dare una mano ai titolari. Hamidou Diallo, Mike Muscala e Abdel Nader sono altri tre giocatori che dovranno dimostrare il loro valore per aiutare i compagni. Soprattutto in Diallo sono riposte molte speranze per il futuro della franchigia. Grande attenzione sarà riservata al rookie Darius Bazley, che ha già dimostrato buone potenzialità nella Summer League giocata a Las Vegas e che quindi fa ben sperare i fans dei Thunder. Il GM di OKC, Sam Presti, ha dichiarato di puntare molto sul ragazzo scelto alla chiamata numero 21 dell’ultimo draft, confermando dunque che anche Bazley avrà l’occasione di mostrare le proprie qualità sul parquet e di poter guadagnare, se meritevole, minuti importanti nel corso della stagione.
Analizzando il lotto delle pretendenti ad Ovest, a caccia di un posto ai playoff, i Thunder hanno sicuramente qualcosa in meno rispetto alle primissime della classe, ma se gli infortuni dovessero dar pace ad OKC e la squadra non venisse smontata nuovamente in inverno, ci si potrebbe giocare l’ultimo posto disponibile per accedere alla post season con squadre del calibro di San Antonio, Dallas e New Orleans, sorprendendo tutti gli addetti ai lavori come fatto lo scorso anno dai Los Angeles Clippers.
Ovviamente questi sono discorsi ipotetici, poiché la stagione verrà quasi sicuramente pilotata dalle decisioni di mercato che Sam Presti dovrà prendere durante i mesi invernali e che vedranno molto probabilmente salutare Oklahoma City giocatori come Danilo Gallinari e Chris Paul. In quel caso allora i playoff diventerebbero un miraggio e si punterebbe ad una chiamata importante al draft per iniziare ufficialmente la rinascita.
